Cultura e Società

L’unica donna nella stanza del comando: una vera statista

Personaggi e Storie

di Esterina Dana
Tenace, intuitiva, instancabile, Golda Meir ha scalato tutti i gradini della carriera politica. La sua autobiografia, uscita nel 1974, viene ripubblicata oggi da Vanda edizioni. Nata a Kiev nel 1898, è stata una delle figure femminili più influenti del XX secolo: femminista di fatto; artefice della creazione dello Stato di Israele; prima donna ad aver ricoperto il ruolo di Ministro degli Esteri e Premier.

Il 6 giugno presentazione del libro ‘La stampa ebraica in Italia’ alla biblioteca del CDEC

Eventi

di Redazione
La presentazione si terrà alle ore 18 presso la Biblioteca della Fondazione CDEC, in piazza Edmond J. Safra, 1. Dialogheranno con l’autore: Laura Brazzo (responsabile Archivio storico e vicedirettrice Fondazione CDEC), Fiona Diwan (giornalista e scrittrice, direttrice di Bet Magazine) e Liliana Picciotto (responsabile per la ricerca storica della Fondazione CDEC).

Richard Kenigsman: come dipingere l’angoscia di oggi

Arte

di Sonia Schoonejans e Andrea Finzi
Arte contemporanea: una mostra a Parigi. «Ogni giorno, dopo il 7 ottobre, immergo i miei pennelli nelle tenebre. Li inzuppo nel fango, al fondo delle ciotole che servono a pulirli. Le dighe crollano, l’umanità si decompone, la disumanità fluisce, una ‘immondazione’ di pittura ha invaso il mio studio…».

I semi dell’odio: dall’11 giugno a Milano una rassegna cinematografica per ragionare sulle radici socio-antropologiche della violenza

Eventi

di Redazione
Memoriale della Shoah di Milano, Università IULM e Anteo propongono un breve percorso composto da quattro pellicole, dalla più “vecchia” La furia alla più recente Civil War, ciascuna accompagnata da un ospite d’eccezione – Antonio Scurati, Gianni Canova, Paolo Mereghetti, Benedetta Tobagi. Ǫuattro appuntamenti per ricostruire insieme cosa ci spinge ad odiare, come estirpare i semi dell’odio.

Scoperta possibile correlazione tra i tatuaggi e l’insorgenza del linfoma maligno

Salute

di Redazione
Il tatuaggio permanente sul corpo viola le leggi ebraiche. È un fatto risaputo e antichissimo. Proprio in tema di tatuaggi un recente studio svedese pubblicato su E-Clinical Medicine ha evidenziato un possibile fattore di rischio con il linfoma maligno, attraverso uno studio controllato basato sulla popolazione, condotto dall’Università di Lund.