di Michael Soncin
Per due decenni ha alloggiato presso l’Israel Museum. Oggi il diario di Ilan Ramon, il primo astronauta israeliano, è stato trasferito presso la Biblioteca Nazionale di Israele. Le pagine, scritte a mano, sono sopravvissute all’esplosione dello Space Shuttle Columbia del 2003.
Cultura e Società
L’unica donna nella stanza del comando: una vera statista
di Esterina Dana
Tenace, intuitiva, instancabile, Golda Meir ha scalato tutti i gradini della carriera politica. La sua autobiografia, uscita nel 1974, viene ripubblicata oggi da Vanda edizioni. Nata a Kiev nel 1898, è stata una delle figure femminili più influenti del XX secolo: femminista di fatto; artefice della creazione dello Stato di Israele; prima donna ad aver ricoperto il ruolo di Ministro degli Esteri e Premier.
Dalla benevolenza implicita alla malevolenza subliminale: le evoluzioni dello sguardo occidentale sulla Gerusalemme ebraica
di Cyril Aslanov
[Ebraica. Letteratura come vita] Nei paesi occidentali (Europa, America, Australia) l’opinione pubblica sulla questione di Gerusalemme ha conosciuto una svolta significativa durante gli ultimi decenni. Inizialmente la scelta predefinita della gente illuminata appartenente allo spettro politico centrista
Il 6 giugno presentazione del libro ‘La stampa ebraica in Italia’ alla biblioteca del CDEC
di Redazione
La presentazione si terrà alle ore 18 presso la Biblioteca della Fondazione CDEC, in piazza Edmond J. Safra, 1. Dialogheranno con l’autore: Laura Brazzo (responsabile Archivio storico e vicedirettrice Fondazione CDEC), Fiona Diwan (giornalista e scrittrice, direttrice di Bet Magazine) e Liliana Picciotto (responsabile per la ricerca storica della Fondazione CDEC).
Lo sapevate che?… Se i modi di dire moderni vengono dalla Torà…
di Ilaria Myr
“Me la sono legata al dito!”. “Quando gliel’ho detto è rimasto di sale”. “Non nasconderti dietro a una foglia di fico!”. Chiunque almeno una volta nella sua vita ha pronunciato uno di questi modi di dire, tutti molto concreti nell’immagine a cui rimandano e riconducibili alla Bibbia ebraica.
Lo scandalo inaccettabile: tra antisemitismo e antisionismo, gli “utili idioti” contro l’Occidente, amati dai despoti
di Claudio Vercelli
[Storia e controstorie] Mai come ad oggi l’ebraismo italiano, al pari di quello europeo, è risultato così isolato. Quanto meno, se si vuole compiere un rimando al passato, a fare da ciò che avvenne nel 1982, con il conflitto in Libano e i massacri falangisti nei campi profughi palestinesi.
Richard Kenigsman: come dipingere l’angoscia di oggi
di Sonia Schoonejans e Andrea Finzi
Arte contemporanea: una mostra a Parigi. «Ogni giorno, dopo il 7 ottobre, immergo i miei pennelli nelle tenebre. Li inzuppo nel fango, al fondo delle ciotole che servono a pulirli. Le dighe crollano, l’umanità si decompone, la disumanità fluisce, una ‘immondazione’ di pittura ha invaso il mio studio…».
Muore il produttore cinematografico Albert Ruddy, vincitore del premio Oscar per “Il Padrino” e “Million Dollar Baby”
di Pietro Baragiola
Nei suoi numerosi anni di carriera Ruddy si era affermato sia nell’industria televisiva che in quella cinematografica, producendo oltre 30 film e lavorando fianco a fianco con leggende come Francis Ford Coppola, Al Pacino e Clint Eastwood.
I semi dell’odio: dall’11 giugno a Milano una rassegna cinematografica per ragionare sulle radici socio-antropologiche della violenza
di Redazione
Memoriale della Shoah di Milano, Università IULM e Anteo propongono un breve percorso composto da quattro pellicole, dalla più “vecchia” La furia alla più recente Civil War, ciascuna accompagnata da un ospite d’eccezione – Antonio Scurati, Gianni Canova, Paolo Mereghetti, Benedetta Tobagi. Ǫuattro appuntamenti per ricostruire insieme cosa ci spinge ad odiare, come estirpare i semi dell’odio.
“Hollywoodland”: apre a Los Angeles la mostra dedicata agli ebrei fondatori dello studio system hollywoodiano
di Pietro Baragiola
Intitolata “Hollywoodland: Jewish Founders and the making of a Movie Capital”, la mostra ha ufficialmente aperto i battenti il 19 maggio 2024 e, nei suoi primi 10 giorni, ha riscosso già un notevole successo dal pubblico, offrendo l’occasione di esplorare la storia delle principali mayors e dei loro fondatori.
Scoperta possibile correlazione tra i tatuaggi e l’insorgenza del linfoma maligno
di Redazione
Il tatuaggio permanente sul corpo viola le leggi ebraiche. È un fatto risaputo e antichissimo. Proprio in tema di tatuaggi un recente studio svedese pubblicato su E-Clinical Medicine ha evidenziato un possibile fattore di rischio con il linfoma maligno, attraverso uno studio controllato basato sulla popolazione, condotto dall’Università di Lund.
«Interpretando Mosè ho imparato che la vulnerabilità può diventare una forza»
di David Zebuloni
Dai quartieri poveri di Dimona ai set del cinema internazionale. Dal Neghev a Tel Aviv, da ragazzino bullizzato a protagonista della serie Netflix su Mosè. I turbamenti di un uomo timido diventato una star. Intervista all’attore Avi Azulay.














