L’inchiostro e il silenzio: gli editori ebrei sotto il Fascismo

Kesher

di Lia Mara
Il destino delle case editrici ebraiche colpite dalle leggi razziali del 1938 raccontato lungo un viaggio tra storia e memoria, attraverso la dignità di chi non smise di pubblicare. Queste le linee che hanno tratteggiato l’incontro del 18 gennaio 2026, intitolato “Quale senso e quali storie. Editori ebrei durante il fascismo”, svolto nella sinagoga di Via Guastalla.