n° 10 - Ottobre 11

I sogni di cartone dei giovani sabra

2011
Cari lettori, care lettrici,

a partire da metà settembre è diventato operativo il tanto invocato decentramento del DEC: da oggi il Dipartimento Educazione e Cultura dell’UCEI lavorerà da Milano, un evento storico poiché da anni si parla di radicare maggiormente l’UCEI nel tessuto delle Comunità italiane e farne un’istituzione meno romanocentrica. A Rav Roberto Della Rocca va quindi il nostro benvenuto, certi che con la sua presenza la nostra Comunità saprà trovare nuovi spazi di confronto, accoglienza, approfondimento, spazi che andranno ad aggiungersi al già ricco programma messo a punto dal Rabbinato. Con il suo prestigio intellettuale e la sua vivacità comunicativa, Rav Della Rocca metterà in piedi un Centro Studi e Formazione, un programma di rafforzamento dell’identità rivolto ai giovani e alle varie edot.

Vorrei soffermarmi inoltre su un evento passato sotto silenzio sulla stampa ebraica ufficiale ma a mio avviso estremamente indicativo dello strabismo con cui l’attuale papato di Joseph Ratzinger sta conducendo il rapporto con gli ebrei. Alludo all’incontro avvenuto ad Ancona il 10 settembre 2011, un mattino di shabbat che resterà nei libri di Storia in cui, per la prima volta, prelati e rabbini hanno pregato insieme in un Tempio ebraico. Cinquanta tra cardinali, vescovi e arcivescovi hanno assistito alla funzione sabbatica nella sinagoga levantina di Ancona e al termine dell’incontro hanno recitato coralmente tre salmi. Ve li immaginate 50 porporati che insieme a Rav Giuseppe Laras, -“regista” dell’evento-, recitano l’Avinu ShebaShamaim per lo Stato d’Israele?, (erano presenti oltre all’arcivescovo di Ancona, Monsignor Menichelli, il Cardinale Bagnasco -presidente della Cei-, il legato pontificio Cardinale Re). Un segnale di dialogo chiaro e forte. Un confronto importante, inserito tuttavia in un percorso accidentato e ancora molto poco lineare.

Infine due parole sulla conferenza-dibattito alla Fondazione Corriere della Sera su Stampa ebraica e i 150 anni dall’Unità d’Italia, organizzata dal CDEC il 15 settembre scorso (vedi filmato su old.mosaico-cem.it). Le pregevoli relazioni delle storiche Anna Foa, Liliana Picciotto e Laura Brazzo oltre a raccontarci la straordinaria ricchezza del dibattito interno all’ebraismo del Belpaese ci hanno fatto scoprire le circa 200 testate giornalistiche che in 150 anni di Storia patria hanno accompagnato la vita degli ebrei. Una pluralità di voci che sarebbe un vero peccato perdere, malgrado l’esiguità dei numeri dell’ebraismo italiano oggi (circa 30 mila) e le difficoltà economiche in cui versano le varie Comunità.

Fiona Diwan

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