n° 1 - Gennaio 2011

Scuola – Nido e Materne gratis per tutti

2011

Cari lettori, care lettrici, gli egizi costruivano piramidi, i greci templi, i romani ponti e acquedotti, gli ebrei scuole. Fondamento della nostra identità profonda è la conoscenza, -non l’erudizione, un altro idolo-, il sapere che si è costruito in millenni di pensiero e vita ebraica, scaturiti dal confronto tra il testo sacro e la mutevolezza delle nostre condizioni storiche ed esistenziali; approfondimento e studio non sempre o per forza vincolati a un approccio bigotto o strettamente fideistico. Il patrimonio filosofico dell’ebraismo è immenso, pari al canone del pensiero greco e occidentale su cui abbiamo sputato sangue sui banchi del liceo e la Guida dei Perplessi di Maimonide non ha nulla da invidiare alla Summa Teologica di Tommaso d’Aquino, né il pensiero di Moses Mendelsshon alla grande tradizione illuministica di Kant o Hume (quanti sanno che Kant arrivò secondo, battuto proprio da Mendelsshon, a un celebre concorso filosofico sul concetto di scienze metafisiche?). Questo vanno dicendo da tempo i nostri studiosi e rabbanim, rav Alfonso Arbib, rav Roberto Della Rocca, rav Giuseppe Laras, Haim Baharier, e molti altri, che si battono per rifondare un approccio all’ebraismo che vada nella direzione dell’identità culturale oltrechè religiosa. Una presa di orgoglio rispetto al nostro patrimonio e a quella storia delle idee che ha dato luce e nutrimento a intere generazioni ridotte al lumicino da vessazioni inaudite, trovando la forza di resistere solo attingendo allo studio e alla coscienza di sé. È con questo spirito, che l’Assessorato alla Cultura in collaborazione con il Dec (Dipartimento educazione e cultura dell’Ucei), ha organizzato un ciclo di sei incontri che durerà fino a primavera inoltrata (il primo è stato a dicembre, vedi pag 18). Per dare spessore e densità a un’identità ebraica che sempre di più deve saper rispondere alle sfide della modernità. Fiona Diwan

In Copertina: alcuni bambini del nido della Scuola Ebraica della Comunità
Foto: Antonella Jarach

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