Per la BBC i terroristi diventano vittime: l’ennesima distorsione della realtà

Taccuino

di Paolo Salom

Conoscete tutti la Bbc. Sì, mi riferisco proprio alla storica e riverita emittente britannica la cui sigla, oggi, possiamo interpretare con “Balle, balle: certamente”. Ora, ripropongo la definizione di ipocrisia della Treccani: “Simulazione di virtù, di devozione religiosa, e in genere di buoni sentimenti, di buone qualità e disposizioni, per guadagnarsi la simpatia o i favori di una o più persone, ingannandole”. Ecco ora abbiamo gli strumenti per capire quanto è successo nei giorni scorsi, quando tre terroristi palestinesi hanno attaccato con un’arma da fuoco e coltelli alcune guardie di frontiera israeliane presso la porta di Damasco, a Gerusalemme.

Nell’attentato, nonostante abbia cercato di difendersi con tutte le sue forze, è morta accoltellata Hadas Malka, una agente di soli 23 anni. Tutto si è svolto in pochi secondi e altri militari sono riusciti a neutralizzare i tre assalitori prima che potessero minacciare altre vite. Per neutralizzare intendiamo: hanno ucciso i terroristi. Quello che ci riporta alla Bbc è il titolo della notizia che sull’edizione online ha fatto trasalire tutti, in Israele e anche nel lontano Occidente: “Tre palestinesi uccisi dopo un assalto mortale con coltelli”. Capito come si distorce la realtà con un tratto di penna? Sembrerebbe proprio che le vittime siano loro, gli assassini, e non la povera ragazza che solo un’ora prima aveva postato un selfie sorridente.

Altre volte la Bbc (e altri media del lontano Occidente) si sono lanciati in contorsioni verbali per presentare i fatti all’opposto se, e quando, erano coinvolti terroristi palestinesi alle prese con le conseguenze delle loro mortifere azioni.

Ma a pochi giorni dagli attentati di Manchester e Londra, quando poliziotti britannici hanno inseguito e ucciso tre terroristi arabi che colpivano con coltelli i passanti (dodici morti), suscitando l’encomio delle premier May e di tutti i soloni del Paese, ci aspettavamo (che illusione) un atteggiamento diverso: che differenza fa se un attentato avviene in Europa o in Israele? Non è un fatto ovvio che una minaccia analoga sia trattata con la stessa (e adeguata) risposta?

Che dire: inutile cercare di capire. Occorre invece reagire. Sempre. Perciò benissimo ha fatto il primo ministro Bibi Netanyahu a chiedere alla rappresentanza israeliana a Londra di protestare con decisione presso la “Balle, balle: certamente”. Protesta che ha sortito effetti insperati. Forse accortisi della loro evidente ipocrisia (vedi definizione sopra), i dirigenti della Bbc hanno subito cambiato il titolo maledetto e, cosa inaudita, si sono scusati per “l’involontario errore”.

Bah: li aspettiamo al varco.

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