Roddi Edmonds e la medaglia che verrà consegnata al figlio

“Siamo tutti ebrei qui”: arriva la Medal of Honor per il soldato Roddie Edmonds

Personaggi e Storie

di Nina Prenda
Edmonds, sottufficiale di grado più elevato tra un gruppo di soldati americani catturati nel gennaio del 1945, quando gli ufficiali nazisti ordinarono di identificare i prigionieri ebrei, ordinò a tutti i soldati di presentarsi come ebrei. Di fronte alla minaccia delle armi, pronunciò una frase destinata a entrare nella storia morale del conflitto: “Siamo tutti ebrei qui”.

Il soldato americano Roddie Edmonds, che aveva salvato la vita di 200 compagni ebrei in un campo di prigionia di guerra in Germania durante la Seconda Guerra Mondiale, riceverà la più alta decorazione dell’esercito americano: la Medal of Honor.

Il premio a Roddie Edmonds, morto nel 1985, è stato annunciato la scorsa settimana. Arriva più di un decennio dopo che il memoriale della Shoah di Israele, Yad Vashem, lo ha riconosciuto come un “Giusto tra le Nazioni” per il suo coraggio e sei anni dopo che il presidente Donald Trump ha raccontato il suo eroismo durante una parata del Veterans Day.

Originario di Knoxville, nel Tennessee, Edmonds era il sottufficiale di grado più elevato tra un gruppo di soldati americani catturati nel gennaio del 1945. Quando gli ufficiali nazisti ordinarono di identificare i prigionieri ebrei (una richiesta che equivaleva a una condanna a morte) Edmonds prese una decisione tanto semplice quanto straordinaria: ordinò a tutti i soldati di presentarsi come ebrei. Di fronte alla minaccia delle armi, pronunciò una frase destinata a entrare nella storia morale del conflitto: “Siamo tutti ebrei qui”.

Il gesto rimase sconosciuto per decenni. Emerso solo dopo la morte di Edmonds, fu raccontato nel 2008 da uno dei soldati ebrei sopravvissuti in un’intervista al New York Times, all’interno di un articolo che trattava tutt’altro tema. Fu allora che la famiglia di Edmonds (tra cui il figlio Chris, pastore battista) venne a conoscenza dell’episodio. Da quel momento prese avvio un lungo percorso di riconoscimento pubblico, tra Washington e Israele, che ha restituito a Edmonds il posto che gli spetta nella memoria storica.

Roddie Edmonds è uno dei soli cinque cittadini americani ad aver ricevuto il titolo di Giusto tra le Nazioni, un’onorificenza riservata ai non ebrei che, a rischio della propria vita, salvarono ebrei durante la Shoah. Nel corso degli anni, il suo nome è stato ricordato con rispetto bipartisan ai più alti livelli istituzionali.

Nel 2016, parlando all’ambasciata israeliana a Washington in occasione della Giornata della Memoria, l’allora presidente Barack Obama disse: “Non riesco a immaginare una più alta espressione del cristianesimo che dire: anch’io sono ebreo”. Tre anni dopo, Trump raccontò la vicenda alla parata dei veterani di New York: “Questo è qualcosa di straordinario. Il sergente Edmonds salvò 200 soldati ebrei americani quel giorno”.

La scorsa settimana Trump ha telefonato personalmente a Chris Edmonds per invitarlo alla Casa Bianca, dove riceverà la Medaglia d’Onore a nome del padre. La cerimonia è prevista per il 2 marzo 2026.