Miss Iraq attacca l’antisemitismo nel mondo arabo e la manipolazione dei media nei confronti di Israele

di Paolo Castellano
Lo scorso 26 giugno, Sarah Idan, la Miss Iraq bandita dal suo paese d’origine per aver fatto una foto con una modella israeliana, ha pronunciato un vigoroso discorso contro i pregiudizi antisemiti del mondo arabo durante un incontro al Consiglio dei diritti umani alle Nazioni Unite (UNHRC) presso la sede di Ginevra. La Idan ha inoltre accusato i media del suo paese di manipolare la realtà per scopi propagandistici e diffamatori nei confronti dello Stato ebraico

Come riporta Algemeiner, recentemente la Idan è stata nominata ambasciatrice per la pace dalla ONG di monitoraggio UN Watch. Durante il suo intervento alla UNHRC, Miss Iraq ha ricordato le minacce di morte che lei stessa ha ricevuto dopo aver postato sui social media un’immagine con Miss Israele, Adar Gandelsman, al concorso di Miss Universo. 

Per di più, Idan ha svelato che il governo iracheno le aveva chiesto di cancellare la foto e di attaccare Israele. Al rifiuto della richiesta, le istituzioni irachene hanno fatto di tutto per screditarla e al momento non le è neanche permesso di ritornare in patria. 

«Perché il governo iracheno non condanna le minacce di morte e non mi concede la libertà di espressione?», la 29enne ha domandato ai presenti. «Il problema tra gli arabi e gli israeliani va oltre a una disputa politica. Nei paesi a maggioranza musulmana è profondamente radicato un sistema di credenze antisemite».

L’intervento di Idan all’UNHRC si è svolto dopo quelli dei rappresentanti della Siria, Pakistan, Qatar, PLO e Venezuela, che hanno accusato Israele di violare i diritti umani e di fare “terrorismo di stato”. 

Sarah Idan ha poi affermato che l’odio e l’intolleranza vengono rafforzati dalla “manipolazione dei media”. «Lo scorso mese, quando ho guardato dei telegiornali arabi, non ho trovato nessuna notizia sui 700 razzi sparati verso i cittadini israeliani dalle organizzazioni terroristiche palestinesi. Nemmeno il fatto che Hamas usa i palestinesi come scudi umani», Idan ha specificato. «Perché i media arabi non condannano mai Hamas per aver iniziato un’aggressione? Accusando Israele, si preferisce invece mostrare solamente le vittime di coloro che si difendono e che rispondono agli attacchi esplosivi».

Nella parte conclusiva del suo discorso, Miss Iraq ha poi dichiarato che “la negoziazione della pace tra israeliani e palestinesi non significa tradire la causa araba”. «Per entrambi la pace è un passo vitale per fermare il conflitto e le sofferenze di tutti».

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