Anne Frank

Anna Frank “ritorna” a Francoforte: in arrivo un evento al Museo ebraico della sua città natale

di Roberto Zadik
A 75 anni dalla sua tragica scomparsa Anna Frank “torna” in Germania nella sua Francoforte. In che modo? Il Times of Israel, il 26 agosto, ha pubblicato la notizia secondo cui il nuovo Museo ebraico di Francoforte ospiterà un evento che, dal prossimo 21 ottobre, ne rievocherà la personalità e la storia personale e famigliare sottolineando le profonde radici ebraico-tedesche di tutta la sua famiglia.

Nata in Germania ma fuggita assieme ai suoi genitori quando aveva solo 4 anni dopo la salita al potere di Hitler emigrando ad Amsterdam, la ragazza morta a soli 15 anni nel lager di Bergen Belsen a poco più di un mese dalla fine della guerra divenne famosa per la sua capacità di scrittura e la precoce e spesso ironica lucidità con cui descrisse non solo la sua condizione ma quella di tanti ebrei europei di quell’epoca, perseguitati e senza patria. La sua vita e quella della sua famiglia verranno dunque ricostruite da questa esposizione attraverso una serie di oggetti rari e mai mostrati al pubblico prima d’ora. Dall’argenteria alle porcellane ad altri “cimeli di famiglia” come li ha definiti il Times of Israel appartenenti ai membri superstiti della famiglia e conservati da loro durante la Seconda Guerra Mondiale nella cittadina svizzera di Basilea.

Come ha specificato la direttrice del Museo Mirjam Wenzel “in un certo senso hanno mantenuto in vita l’eredita famigliare e cercando di preservare certe tradizioni risalenti al periodo in cui vivevano qui abitando in una grande casa e essendo proprietari di una banca privata”. Successivamente ha evidenziato di essere rimasta particolarmente colpita dalla cura con cui i Frank conservarono la loro argenteria che come ha ricordato “è ancora molto pulita”.

Il Museo ebraico di Francoforte

Il Museo ebraico di Francoforte

Secondo la Wenzel però l’iniziativa oltrepassa la vicenda biografica di Anna Frank e si estende alla lunga e tormentata storia dell’ebraismo tedesco illustrando tutto quello che i Frank hanno perso a causa della Shoah. Fra gli articoli più pregiati della mostra una porcellana del 19esimo secolo che riporta una scritta che rievoca il matrimonio di Cornelia Stern, bisnonna di Anna Frank. Sede di questo importante progetto sarà il prestigioso Museo decisamente esteso, fondato dal Comune di Francoforte e realizzato dopo cinque anni di lavoro. Non solo una struttura imponente, altamente tecnologica e all’avanguardia ma un “centro di educazione per la promozione di idee democratiche e principi di tolleranza” come ha ricordato la Wenzel mentre Sara Soussan curatrice del Museo di cultura ebraica contemporanea ha espresso la speranza che questa iniziativa “accenda una luce” sul passato famigliare dimenticato dei Frank.

Questa esposizione avviene in uno dei momenti più complicati per gli ebrei nel Paese visti gli alti livelli di antisemitismo, di matrice islamica e neonazista e diversi gravi episodi avvenuti in questi anni. A questo proposito la direttrice del Museo ha affermato “mi sento molto combattuta riguardo a questa celebrazione , in una fase di forte tensione come questa anche se noto che ci sono molti giovani ebrei che sono decisamente dinamici e intendono riscoprire le loro tradizioni che erano state cancellate. Nonostante questo la maggioranza degli ebrei qui si sente insicura”.

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