Uruguay: ebreo accoltellato a morte da un fanatico musulmano

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di Paolo Castellano

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Al centro David Fremd, l’uruguayano ucciso l’8 marzo da un musulmano

L’antisemitismo non conosce confini e un altro agghiacciante delitto, prodotto da un sentimento di odio, è stato compiuto oltre oceano.  Infatti durante la notte del 8 marzo, in Uruguay, un uomo ebreo è stato accoltellato a morte da parte di un fanatico religioso.

Come riporta JTA news, la vittima è David Fremd, dipendente del Comitato Centrale Israelitico, che è stato assassinato da un musulmano di 35 anni con precedenti penali.

David era un uomo d’affari ed è stato ucciso mentre stava attraversando la strada per andare nel suo ufficio, situato nella piccola città uruguaiana di Paysandu. Il criminale dopo avergli inferto 10 coltellate, avrebbe poi urlato a squarciagola “Alla hu Akbar”.

«Non c’è nessun indizio che colleghi l’attacco ad un gruppo organizzato, ma riteniamo che sia un caso isolato», ha dichiarato Sergio Gorzy, presidente del Comitato Centrale Israelitic, al giornale Subraydo.

Fremd faceva l’amministratore per il Comitato Centrale Israeliano, che fa parte delle associazioni ebraiche dell’Uruguay. Anche uno dei suoi tre figli, che era andato ad aiutarlo, è stato ferito ma non mortalmente.

L’aggressore di 35 anni ha un passato da criminale ed è stato arrestato dalla polizia, che lo sta interrogando in queste ore per comprendere se l’omicidio sia stato a scopo di rapina o di matrice antisemita.

«La dinamica del delitto è presumibilmente legata a motivazioni antisemite, che per la coesistenza nazionale e per la nostra società sarebbero inaccettabili», queste le parole contenute in una dichiarazione resa pubblica dal Comitato Centrale Israeliano.

«Dalle nostre parti non abbiamo percepito molto antisemitismo ed è per questo che l’avvenimento è decisamente una sorpresa per noi», ha dichiarato Ben-Tzion Spizt, capo rabbino dell’Uruguay. All’interno dei confini uruguaiani vivono all’incirca 12 mila Ebrei, la maggior parte di essi risiedono nella capitale Montevideo.

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