Per il Portogallo Gerusalemme dovrebbe essere la capitale degli israeliani e dei palestinesi

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di Paolo Castellano

Il 22 dicembre il ministro degli Esteri del Portogallo, Santos Silva, ha detto che il suo paese stabilirà l’ambasciata a Gerusalemme quando ne verrà inaugurata una palestinese. Secondo il rappresentante portoghese, Gerusalemme dovrebbe essere la capitale sia degli israeliani sia dei palestinesi.

In queste ore, il ministro Silva sta compiendo la sua visita di due giorni nello Stato ebraico e nei territori palestinesi. Il viaggio diplomatico s’inserisce nelle attività preparatorie per la presidenza del Consiglio dell’Unione Europea che il Portogallo assumerà da gennaio 2021 per i prossimi sei mesi.

Come riporta il Jerusalem PostLisbona non ha intenzione di seguire il suggerimento degli Stati Uniti riguardo al trasferimento degli uffici diplomatici. Queste posizioni politiche sono state espresse alla stampa dal King David Hotel di Gerusalemme, situato nella parte occidentale della città.

«Lo faremo il giorno in cui potrò istituire due ambasciate a Gerusalemme, l’ambasciata del Portogallo in Israele e l’ambasciata del Portogallo in Palestina», ha dichiarato Silva al Jerusalem Post. L’intervistatore ha poi chiesto se il luogo in cui si trovavano potesse considerarsi parte di Israele, il ministro portoghese ha risposto che “fosse un dato di fatto”. Però non ha risposto chiaramente su Gerusalemme come legittima capitale dello Stato ebraico: «Sai, l’ambasciata portoghese è a Tel Aviv».

Silva ha poi aggiunto che durante la prossima presidenza europea del Portogallo, il suo paese cercherà di ricucire i logori rapporti tra Israele e Unione Europea, che si sono incagliati su temi legati all’annessione dei territori contesi e sulla demolizione degli edifici abusivi palestinesi finanziati con i fondi europei.

«Dobbiamo insistere con i nostri amici israeliani per evitare di portare avanti le demolizioni», ha evidenziato Silva.

Il ministro degli Esteri del Portogallo ha poi espresso apprezzamenti per gli Accordi di Abramo mediati dagli Stati Uniti: «Dobbiamo guardare con attenzione ai recenti cambiamenti nella Regione, e poi dobbiamo creare le condizioni per il rilancio dei negoziati diretti tra israeliani e palestinesi».

Negli ultimi anni, dal 2014, il parlamento portoghese ha chiesto al governo di riconoscere lo Stato palestinese. Ma il Portogallo e l’UE ritengono che questo atto possa verificarsi quando ci sarà un accordo finale sullo status palestinese, risolvendo il conflitto israelo-palestinese.

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