Monitoraggio Russo degli atti di Antisemitismo

Mondo

Il Congresso ebraico russo ha lanciato un progetto Internet ‘Dire no all’antisemitismo’ per monitorare gli episodi di antisemitismo avvenuti durante il mese di giugno.

In questo mese ne sono stati rilevati 53 nel mondo. 15 in Ucraina, 9 in Russia, 5 negli Usa e in Francia, 3 in Lettonia, 2 nel Regno Unito, in Ungheria e in Slovacchia, 1 in Austria, Germania, Giordania, Bahrein, Egitto, Arabia Saudita, Siria, Estonia.

La tipologia di questi atti per quanto riguarda la forma e il reale grado di nocività è stata la seguente: violenza fisica o verbale 2; minacce di aggressione fisica 1; atti di vandalismo contro edifici pubblici e privati e oggetti ebraici 12; atti di discriminazione (comprese manifestazioni di discriminazione da parte delle autorità) 7; divulgazione pubblica di insulti e calunnie e istigazione 30 (comprendendo incidenti che si sono verificati durante attività politiche, incontri di massa e dimostrazioni, 14; incidenti che hanno coinvolto i mass media 8; da parte di autorità e personalità pubbliche 4, attraverso internet 3).

In Francia si sono verificate due volte aggressioni fisiche a ebrei. Su un sito internet russo sono comparse minacce di violenza fisica a difensori di diritti umani a nome di un’organizzazione nazionalista e antisemita ’Slavyanskiy Soiuz’, che ha rivendicato anche la responsabilità dell’attacco hacker al sito web ebraico.

Azioni politiche di massa di tipo nazionalista e antiebraico sono state le più frequenti in Ucraina e Lettonia, mentre negli altri paesi sono stati registrati singoli episodi di dimostrazioni antisemite.

Volantini del Russian National Unity con appelli a carattere estremistico sono comparsi a Yecaterinburg in giugno. In Russia si sono verificati incidenti in coincidenza della comparsa di appelli antisemiti sui mass media.

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