Il contabile di Auschwitz a processo per complicità nell’assassinio di 300.000 persone

Mondo

di Ilaria Myr

Oskar Groning da giovane e oggi (fonte: SecoloXIX)

Oskar Groning da giovane e oggi (fonte: SecoloXIX)

Un ex ufficiale di campo di sterminio nazista di Auschwitz sarà giudicato in Germania dal 21 di aprile per complicità nell’assassinio di 300.000 persone, ha annunciato il tribunale competente. Come riporta il sito francese i24news Oskar Gröning, 93 anni, dovrebbe essere uno degli ultimi nazisti a essere giudicati in Germania per il suo ruolo di “contabile di Auschwitz” dal 16 maggio all’11 luglio 1944.

Durante questo periodo, circa 425.000 persone sono state deportate in questo campo nazista, di cui almeno 300.000 sono morte nelle camere a gas.

Cinquantacinque parti civili, essenzialmente dei sopravvissuti e delle famiglie delle vittime, parteciperanno al processo, che si svolgerà davanti a un tribunale di Luneburg, a sud di Amburgo.

Gröning, allora membro delle Waffen SS, aveva il compito di contare le banconote ritrovate nei bagagli dei prigionieri e di trasferirli alle autorità naziste a Berlino. Inoltre, è accusato di essere stato il responsabile dello smaltimento delle valigie dei deportati, in modo che non fossero viste dai nuovi arrivati. Secondo gli accusatori, era cosciente che i prigionieri dichiarati inadatti al lavoro “venivano assassinati nelle camere a gas immediatamente dopo il loro arrivo”.

Nel 2005,  Oskar Gröning aveva dichiarato al quotidiano Bild che si pentiva di avere lavorato nel campo di sterminio, affermando che continuava a sentire le urla provenienti dalle camere a gas.

“Ho avuto vergogna per decenni e tuttora mi vergogno, non delle mie azioni, perché io non ho ucciso nessuno – aveva sottolineato l’uomo, che all’epoca in questione aveva 21 anni -. Ma ho dato il mio contributo. Ero un anello della macchina assassina che ha ucciso milioni di persone innocenti”.

Mentre dopo la guerra la giustizia tedesca si era concentrata sugli accusati sui quali si avevano delle prove dirette o delle testimonianze, la condanna di John Demanjuk a Monaco nel 2011 ha esteso la qualifica di complicità in assassinio a persone che all’epoca ricoprivano ruoli subalterni e senza implicazioni dirette nei crimini perpetrati nei campi.

Dal processo di Norimberga, nel 1945-46, sono stati giudicati circa 106.000 soldati tedeschi o nazisti: di questi 13.000 sono stati riconosciuti colpevoli e la metà condannata, secondo quanto riporta l’Ufficio tedesco per i crimini nazisti di Ludwigsbourg (sud-ouest).

 

Menu