Un ebreo ortodosso in Belgio

Belgio: un uomo cerca di entrare con dei coltelli nella sinagoga di Anversa durante Shavuot

Mondo

di Paolo Castellano
Sono scattate le manette per un uomo di origini irachene che voleva entrare nella sinagoga di Anversa con dei coltelli. L’episodio è avvenuto nella mattina del 10 giugno, durante il periodo di celebrazione di Shavuot. Il servizio di sicurezza della comunità ebraica di Anversa ha poi dichiarato che si sono verificati altri comportamenti pericolosi a danno dei cittadini di religione ebraica.

Come riporta Israel National News, il caso più eclatante ha riguardato un individuo iracheno che ha cercato di entrare nella sinagoga della città affermando di essere ebreo. L’uomo, che aveva con sé 3 armi da taglio nascoste in una borsa, è stato arrestato dalla polizia.

Ecco il report del CKJGA “Shmira”, un gruppo ebraico che pattuglia la zona nei pressi della sinagoga di Anversa: «Un individuo sospetto con radici irachene ha tentato di entrare nella sinagoga Van den Nest il 10 giugno mattina dopo aver raggiunto il luogo camminando a fianco di una bicicletta e trasportando una borsa. Il sospettato indossava una kippah in testa e pretendeva di essere ebreo».

«I volontari di Shmira lo hanno fermato e prima che entrasse, lo hanno sottoposto a delle domande previste dal protocollo di sicurezza. Dopo il colloquio hanno chiesto alla polizia di effettuare maggiori controlli. Sembra che avesse con sé 3 coltelli, due piccoli e uno più grande. La polizia lo ha arrestato immediatamente con l’accusa di trasporto di armi nascoste».

Il CKJGA ha inoltre reso noto che si sono verificati altri incidenti durante i giorni di Shavuot in cui gli ebrei belgi di Anversa sono stati esposti a minacce fisiche e verbali.

Per esempio il 9 giugno, i volontari di Shmira hanno segnalato “un uomo di origini mediorientali” che “seguiva e minacciava gli ebrei che incontrava per strada”. L’aggressore “è stato fermato dai volontari delle ronde che operano nell’area e più tardi è stato arrestato dalla polizia”, ha fatto sapere il gruppo attraverso un comunicato.

«Il sospettato vive fuori Anversa e non aveva nessuna legittima ragione per trovarsi nelle vicinanze della comunità ebraica», ha sottolineato l’organizzazione di sicurezza che poi ha aggiunto: «Ha assaltato verbalmente i membri della comunità prima di essere allontanato dai volontari Shmira e dalla polizia».

In un altro incidente, avvenuto nella sera del 10 giugno, “due ragazzotti mediorientali hanno minacciato con un taglierino dei bambini ebrei al parco Harmonie”, ma l’intervento dei genitori ha prevenuto “un’escalation” e la polizia ha poi fermato i due sospettati.

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