Militari e un ebreo ortodosso ad Anversa in Belgio

Belgio: le sinagoghe di Anversa potrebbero perdere la protezione dell’esercito

Mondo

di Ilaria Ester Ramazzotti
In Belgio, le autorità prevedono di porre fine al servizio svolto da soldati dell’esercito a protezione dei luoghi ebraici ad Anversa. Ne parlano il Jerusalem Post e The Times of Israel .

L’operazione non è ancora stata del tutto definita, ma a partire dal prossimo mese di settembre i centri ebraici della città potrebbero perdere il servizio di sicurezza in vigore dal 2014, istituito in seguito all’attacco terroristico inferto contro il Museo ebraico del Belgio a Bruxelles. La decisione è legata a problemi di bilancio sorti con l’emergenza sanitaria del Covid-19, che ha avuto un grave impatto sull’economia oltre a provocare oltre 9 mila vittime.

Nel centro di Anversa ci sono circa cento istituzioni ebraiche a servizio dei 18 mila ebrei residenti, prevalentemente haredim. “La comunità ebraica ha bisogno di più protezione, non di meno, in questi tempi difficili”, ha dichiarato il forum delle organizzazioni ebraiche fiamminghe.

Negli ultimi anni si sono infatti registrati ulteriori episodi di violenza antisemita. Nel 2018, un uomo haredi e suo figlio sono sfuggiti a una macchina diretta contro di loro mentre andavano in sinagoga di Shabbat, seppure la polizia belga non abbia mai confermato il movente d’odio antisemita. Nel 2017, una persona è invece stata arrestata per aver assalito un uomo per la strada urlandogli “ebreo”.

 

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