Il blogger israeliano Alexander Lapshin

Corte azera condanna a tre anni di carcere il blogger israeliano Alexander Lapshin

Mondo

di Nathan Greppi

Il blogger israeliano Alexander LapshinGiovedì 20 luglio una corte dell’Azerbaijan ha condannato a tre anni di prigione Alexander Lapshin, un blogger con cittadinanza israeliana, russa e ucraina, dopo che questi aveva sconfinato illegalmente nel Nagorno-Karabakh, una regione controllata da separatisti di etnia armena.

Come riporta il Times of Israel, Lapshin era stato arrestato il 13 dicembre 2016 a Minsk, in Bielorussia, per poi venire estradato nel febbraio di quest’anno in Azerbaijan. Prima che ciò avvenisse Lapshin si era appellato alla Corte Suprema Bielorussa, ma senza ottenere risultati.

Lapshin, blogger quarantenne molto apprezzato in Russia, era ricercato in quanto, tra l’aprile 2011 e l’ottobre 2012, era entrato di nascosto nel Nagorno-Karabakh, ufficialmente una regione dell’Azerbaijan ma di fatto uno stato indipendente non riconosciuto dall’ONU, e la cui dichiarazione d’indipendenza ha portato a una lunga guerra finita nel ’94 ma mai conclusasi veramente. Infatti, secondo Israel Hayom, lo scorso venerdì uno scontro a fuoco ha portato alla morte di 4 soldati armeni e uno azero. Lapshin aveva inoltre criticato le politiche del presidente azero Ilham Aliyev, simpatizzando per gli indipendentisti armeni.

Il suo avvocato, Eduard Chernin, ha dichiarato alla stampa che spera di riuscire a far estradare Lapshin in Russia o in Israele, che in questi mesi hanno entrambi fatto pressione sulla Bielorussia affinché non lo estradasse in Azerbaijan, mentre sua moglie, Ekaterina Kopylova, a gennaio ha raccontato ad Haaretz che a dei diplomatici israeliani è stata negata la possibilità di incontrarlo in prigione quando era in Bielorussia. Purtroppo, nonostante avessero tentato di farlo rilasciare, già allora gli israeliani nutrivano poche speranze di avere successo, anche perché le autorità azere avevano detto senza mezzi termini che non avevano intenzione di accogliere la richiesta.

Sin da quando si è reso indipendente dall’URSS l’Azerbaijan, pur avendo una popolazione prevalentemente musulmana, ha ottime relazioni con lo Stato Ebraico, tanto che negli anni è diventato uno dei suoi principali fornitori di petrolio.

 

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