Il Parlamento austriaco a Vienna

Austria. Pubblicata indagine su antisemitismo: Il 31% delle risposte appoggia il pregiudizio

di Paolo Castellano

Il 12 marzo il governo austriaco ha pubblicato i risultati di un’indagine sull’antisemitismo nel paese. I dati parlano chiaro: in Austria c’è una fetta di popolazione che continua a conservare un atteggiamento intollerante verso la minoranza ebraica.

Come riporta il Jerusalem Post, il recente sondaggio intitolato Austria – Studio sull’antisemitismo 2020. Analisi dei risultati è stato finanziato con soldi pubblici ed è stato realizzato dall’Istituto per gli studi sociali empirici. I ricercatori hanno intervistato 2mila austriaci, ponendo domande sugli stereotipi antisemiti riguardo gli ebrei. Il 31% degli intervistati ha espresso un pregiudizio anti-ebraico.

Come interpretare i dati? Rispetto a un precedente studio governativo realizzato nel 2018, c’è stato un calo di risposte intolleranti. Tre anni fa, il 46% degli austriaci intervistati aveva infatti accolto frasi antisemite, mentre il 49% le aveva rifiutate.

Tuttavia, i pregiudizi antiebraici sono duri a morire in Austria. Infatti, nell’indagine 2020, il 28% è d’accordo con l’affermazione “Oggi gli ebrei cercano di trarre vantaggio del fatto di essere stati vittime dei nazisti” e l’11% con “gli ebrei hanno troppa influenza in Austria”.

Facendo ulteriori paragoni con le ricerche sull’antisemitismo dell’Anti-Defamation League (ADL) in Austria, le attuali percentuali sui pregiudizi contro gli ebrei hanno subito un incremento. Nel 2014 e nel 2019 l’ADL aveva già redatto un rapporto sulle convinzioni antisemite dei cittadini austriaci.

In base al Global Index 100 dell’organizzazione, 6 anni fa il paese europeo registrava un indice del 28% e del 20% 5 anni dopo. Una misurazione che attestava un alto tasso d’intolleranza anti-ebraica per la media europea occidentale (24%), soprattutto se lo si comparava con quello del Regno Unito (8%) e dell’Olanda (5%).

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