ebrei davanti alal tomba di Nachman di Breslav in Ucraina

Aggressione antisemita davanti alla tomba di Rav Nachman di Breslov non era vera: come sono andati veramente i fatti

Mondo

di Nathan Greppi
Un gruppo di adolescenti avrebbe fatto circolare una falsa notizia, ripresa dai media israeliani, in relazione a un’aggressione antisemita avvenuta nella città ucraina di Uman: questo è ciò che ha spiegato il Jerusalem Post in relazione a un fatto precedentemente riportato.

Secondo quanto riportato in origine, sabato 11 gennaio un gruppo armato avrebbe attaccato degli ebrei nei pressi della tomba di Rav Nachman di Breslov, fondatore di un importante ramo del movimento chassidico, dove ogni anno si recano migliaia di visitatori ebrei. In realtà, tutto sarebbe dovuto a una rissa avvenuta tra un gruppo di adolescenti israeliani chassidim e una guardia giurata su un ascensore, durante la quale la guardia avrebbe chiamato dei compagni.

La polizia locale ha negato che vi sia stata un’aggressione come quella descritta dai media in precedenza, e al momento sta cercando di capire le circostanze della colluttazione tra i giovani chassidim e la gente del posto.

Per capire meglio la dinamica dei fatti, domenica 12 alcuni rappresentanti della comunità ebraica locale si sono incontrati nel municipio di Uman con il sindaco e i capi delle autorità locali e nazionali. Al termine del loro incontro, è stato deciso che le autorità si impegneranno a proteggere i quartieri ebraici, che in passato sono stati presi di mira da veri episodi di antisemitismo: come quando, nel dicembre 2016, una testa di maiale è stata gettata sulla tomba di Rav Nachman.

Secondo un comunicato stampa del comune di Uman, i capi della comunità ebraica e delle autorità locali hanno stabilito di “mantenere un contatto operativo tra le due parti al fine di evitare simili incidenti,” e che con l’aiuto del comune “i chassidim continueranno a installare telecamere di sicurezza in tutto il loro centro storico e culturale.”

 

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