Il municipio di Vancouver in Canada

A Vancouver il consiglio comunale rimanda il voto su mozione contro l’antisemitismo

Mondo

di Ilaria Ester Ramazzotti
Il consiglio comunale di Vancouver lo scorso 24 luglio ha deciso di rinviare il voto di una mozione tesa a far adottare la definizione operativa di antisemitismo dell’International Holocaust Remembrance Alliance (IHRA), che era stata presentata dalla consigliera comunale Sarah Kirby-Yung in risposta al crescente numero di atti antisemiti nella terza città del Canada. Ne parla anche il Jerusalem Post.

La decisione del City Hall ha causato la delusione delle organizzazioni ebraiche canadesi, anche perché il rinvio della votazione avviene a solo un mese dall’annuncio del ministro canadese alla Cultura e Multiculturalismo, Pablo Rodríguez, che la definizione dell’IHRA sarà parte della sua strategia contro il razzismo.

Nella mozione presentata al consiglio, Kirby-Yung fa notare che: “Nella città di Vancouver i crimini e gli atti di odio sono aumentati dai 61 del 2016 ai 141 del 2018. Nel 2017, i crimini di odio segnalati alla polizia contro membri della comunità ebraica canadese hanno raggiunto il numero di 360, crescendo del 60% in un solo anno (secondo Statistics Canada). Ciò significa che “in Canada avviene un crimine di odio antisemita ogni 24 ore”.

Per questo, la mozione di Kirby-Yung propone di adottare la definizione di antisemitismo della IHRA quale strumento operativo a uso degli enti coinvolti (scuole, polizia, enti pubblici, etc.) per identificare gli eventi antisemiti. La definizione recita che: “L’antisemitismo è una certa percezione degli ebrei, che può essere espressa come odio verso gli ebrei. Le manifestazioni retoriche e fisiche dell’antisemitismo sono rivolte a individui ebrei o non ebrei e/o alle loro proprietà, alle istituzioni della comunità ebraica e alle strutture religiose”.

Le reazioni delle organizzazioni ebraiche canadesi

Il B’nai Brith del Canada ha specificato di essere “deluso dalla decisione del Consiglio comunale di Vancouver”.  “Il nostro rapporto annuale del 2018 ha registrato un picco del 126,7% degli eventi antisemiti. Questo è un problema urgente da affrontare, tuttavia restiamo fiduciosi che Vancouver farà l’importante passo di adottare la definizione dell’IHRA a tempo debito, insieme ad altre città in tutto il Canada. ”

La Federazione ebraica di Greater Vancouver, il Centro di educazione sulla Shoah di Vancouver e il Center for Israel and Jewish Affairs (CIJA) hanno dichiarato che, se sono delusi dal Consiglio comunale che non ha ascoltato gli oratori né deciso di prendere una decisione in merito alla mozione di mercoledì, tuttavia “ci impegniamo a lavorare con il comitato consultivo per l’equità etnica e razziale che fornirà raccomandazioni al consiglio su come la città di Vancouver possa combattere tutte le forme di razzismo e odio, incluso l’antisemitismo”.

Nico Slobinsky, direttore del Center for Israel and Jewish Affairs della regione del Pacifico, ha affermato che “il rinvio della mozione per combattere l’antisemitismo è una spiacevole battuta d’arresto nella lotta contro il razzismo e il bigottismo. I dati diffusi questa settimana da Statistics Canada rivelano che il tasso di criminalità a causa dell’odio a Vancouver è ora più alto che a Toronto e Montreal, e i cittadini ebrei rimangono l’obiettivo più frequente. Ritardando l’iniziativa di proteggere i membri della comunità ebraica in un momento di crescente antisemitismo, quei consiglieri che hanno votato contro la mozione sono dalla parte sbagliata della storia”. “La nostra comunità non tace sulla pericolosa crescita dell’odio antiebraico nella nostra città. Continueremo a lavorare per sensibilizzare e contrastare l’antisemitismo utilizzando la definizione dell’IHRA come strumento chiave”.

Reazioni contrarie alla mozione di Sarah Kirby-Yung

È stata parallelamente avviata contro la mozione di Kirby-Yung una campagna chiamata #NoIHRA, che invita i cittadini a mandare lettere al sindaco e alla città di Vancouver scrivendo che “mentre la lotta all’antisemitismo è essenziale, la definizione dell’IHRA è l’approccio sbagliato”. Il Jerusalm Post riporta poi altre voci contrarie.

Il gruppo pro-palestinese Independent Jewish Voices ha scritto su Twitter: “Vancouver: l’antisemitismo è reale e pericoloso. IHRA non è la soluzione. Abbiamo bisogno di una definizione chiara che non reprima il discorso su Israele/Palestina”.

Il rabbino Rabbi David Mivasair, anche lui definito un attivista pro-palestinese, ha invitato in un tweet la citta di Vancouver a “rifiutare la definizione distorta e manipolatrice di antisemitismo dell’IHRA”, scrivendo: “È usata per sopprimere una onesta discussione sulla brutale oppressione israeliana nei confronti dei palestinesi, non per difendere gli ebrei da minacce reali. Non farti ingannare dagli agenti israeliani in Canada”.

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