Il campo di concentramento di Buchenwald

A Buchenwald i visitatori fanno sport: protesta della Fondazione del campo di concentramento

Mondo

di Roberto Zadik
Come ogni anno si sta avvicinando “Il Giorno della Memoria” ma a volte succede che i lager vengano oltraggiati da comportamenti indefinibili. Stando alla notizia pubblicata da vari siti, da Ynet a BBC, alcuni visitatori del campo di concentramento tedesco di Buchenwald invece che commemorare in silenzio un luogo di tale tragicità, si sarebbero addirittura dati allo sport, divertendosi nella neve con tanto di slittini e racchette da sci, seminando indignazione e polemiche. Tanto che il direttore della Fondazione Buchenwald, Jens Christian Wagner, ha subito condannato il gesto come “un disturbo alla pace dei morti” e un “sintomo che la sensibilità storica sta sparendo”.

Indignata da quanto accaduto la Fondazione ha chiesto a chiunque visiti il campo di astenersi da qualsiasi passatempo nel luogo e chiedendo alla sicurezza del luogo controlli su chiunque cercasse di oltrepassare barriere o recinzioni che verrebbe denunciato alla polizia. Provvedimenti molto severi per chiunque violi le nuove regole in nome del rispetto e della civiltà. Infatti come ha evidenziato Wagner al sito del media tedesco Der Spiegel “masse di escursionisti si sono riuniti nel lager nel week end molti dei quali dandosi a pratiche sportive vicino alle fosse comuni nonché, secondo il sito della BBC praticando equitazione o correndo fra i boschi in motocicletta”.

Il direttore ha poi affermato che nonostante la necessità delle famiglie con figli di svagarsi in questi giorni di duro lockdown nazionale a causa della pandemia di questi mesi “in questo luogo di memoria è fondamentale comportarsi adeguatamente”. Egli ha rimproverato duramente l’inciviltà di questi atteggiamenti in un posto dove sono morte più di 76mila persone, fra uomini, donne e bambini durante la Seconda Guerra Mondiale uccisi crudelmente dai nazisti o morti di malattia, freddo e fame. Fra le vittime, il sito di Ynet ha raccontato che c’erano non solo migliaia di ebrei ma anche Rom, gay e oppositori politici.

In tema di comportamenti inquietanti, il direttore del lager di Buchenwald, Volkhard Knigge, ha evidenziato i rischi di visitatori indesiderati nel campo ricordando l’ingresso di alcuni neonazisti che hanno scritto una serie di messaggi inquietanti nel libro delle note degli ospiti. Tutto questo è avvenuto in uno dei campi di concentramento più feroci della Germania nazista, dove come ha raccontato il sito della BBC, nell’aprile del 1945 le truppe americane hanno liberato il campo trovando uno scenario raccapricciante con pile di corpi senza vita, forni crematori e pochi sopravvissuti denutriti e senza forze tanto che il Comandante Dwight Eisenhower disse “niente mi ha mai sconvolto come quello che ho visto qui”.

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