svastiche e croci celtiche

Vandalismo neonazista a Cuneo e provincia in due luoghi della Resistenza

Italia

di Nathan Greppi
Grande sconcerto ha causato la scoperta, avvenuta la mattina di domenica 31 maggio, di svastiche e croci celtiche disegnate con lo spray la notte prima a Cuneo e nel vicino comune di Boves. Come riporta La Stampa, il fatto è ritenuto particolarmente grave sia perché i graffiti nelle due città sembrano essere degli stessi autori, sia perché sono stati trovati difronte a due luoghi simbolo della Resistenza: il Monumento della Resistenza di Cuneo e l’ex caserma Cerutti di Boves, città Medaglia d’Oro al valor civile e militare per la guerra di Liberazione.

Le scritte sono già state cancellate poco dopo il ritrovamento, anche in vista delle celebrazioni del 2 giugno. Ma di fronte alla caserma di Boves, un cartello è stato anche divelto oltreché imbrattato di svastiche.

Non sono mancate le reazioni di condanna: Federico Borgna, sindaco di Cuneo, lo ha definito un “gesto ignobile che deve rafforzare in ognuno di noi la consapevolezza di quanto è necessario proseguire a divulgare i valori della Resistenza, della libertà e della democrazia.” Mentre il sindaco di Boves, Maurizio Paoletti, ha dichiarato: “Segnaleremo all’autorità giudiziaria il fatto. Si tratta di qualche imbecille annoiato che non ha di meglio da fare. Se dovesse essere individuato, sarò ben lieto di fargli fare lavori di pubblica utilità, dipingendo qualche barriera stradale.”

Questa non è la prima volta che a Boves avvengono vicende simili: a gennaio, era stata divelta una piantina ornamentale da uno dei vasi che abbelliscono il monumento dedicato ai Caduti di tutte le guerre e ai martiri dell’Eccidio del 19 settembre 1943 (in cui i nazisti diedero fuoco a 300 case e uccisero 23 civili, ndr), rovesciando la terra sulla pavimentazione.

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