La pietra d'inciampo a Roma vandalizzata con un adesivo in tedesco

Roma: minaccia in tedesco su una pietra di inciampo in via della Reginella

Italia

di Redazione
Nuovo atto vandalico sulle pietre d’inciampo a Roma. Nella notte tra il 28 e il 29 maggio, in via della Reginella 10, su una pietra d’inciampo è stata attaccata una scritta in tedesco per ricordare che: “L’assassino torna sempre sul luogo del delitto”.

L’Associazione “Arte in Memoria”, promotrice del progetto “Memorie d’inciampo” denuncia questo “ennesimo atto di dissacrazione della memoria delle vittime della deportazione nazi-fascista”. Si tratta della vendetta vigliacca e impotente alla straordinaria mobilitazione che solo una settimana fa ha visto centinaia di studenti mobilitati per “spolverare la memoria” lucidando le 288 pietre d’inciampo distribuite nei diversi municipi della città, una iniziativa promossa dall’Ambasciata tedesca e dall’Associazione “Arte in memoria”.

La pietra vandalizzata è già stata ripulita dell’adesivo dissacrante.

Le parole del Rabbino Capo di Roma, Riccardo Di Segni: “Non è un atto vandalico, è una provocazione… via della Reginella non è una via qualsiasi, ma un luogo chiave della deportazione degli ebrei di Roma. Tenete conto che non ci fu solo il rastrellamento del 16 ottobre del 1943, ma anche dopo quel giorno i nazisti continuarono a portare via da lì tante persone. Mi preoccupa questo vento strano che soffia in giro e che bisogna assolutamente bloccare. Bisogna rafforzare la vigilanza, arginare in tutti i modi quest’ondata di odio che permette anche al razzismo più becero di manifestarsi.”

«Esprimo, anche a nome dell’Anpi Provinciale di Milano, profonda esecrazione per questo azione ignobile che offende la Memoria e le vittime della Shoah – dichiara Roberto Cenati, presidente Anpi provinciale di Milano -. La Memoria legata alla conoscenza della storia e il richiamo alla nostra Carta costituzionale costituiscono l’unica risorsa contro la pericolosa deriva antisemita che sta investendo l’Europa e il nostro stesso Paese. All’ Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, alla Comunità Ebraica di Roma, alla Comunità Ebraica di Milano  esprimo profonda solidarietà e vicinanza».

 

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