Israele, quando la solidarietà passa da Facebook

Israele

di Mara Vigevani

matrimonio

Al matrimonio di Sarah Litman e Ariel Biegel parteciparono migliaia di persone grazie al tam tam sui social e sui media

Di solito succede di sera, all’improvviso appare in uno dei gruppi Facebook: qualche fotografia di una sala da ballo se
mi vuota e il messaggio: “venite Annette e Lior si sposano e non c’è abbastanza allegria”, oppure ” gli amici della batmizwà non si sono presentati, non lasciamola sola” e poi via una pioggia di messaggi:” dove?” “indirizzo?” ” quante persone ci stanno nella sala?” ” arriviamo subito!”.

Inutile dire che in brevissimo le sale si riempiono e centinai di sconosciuti all’improvviso cantano ballano e fanno allegria insieme agli sposi, al Bat Mizwa o al Bar Mizwa.

A Petah Tiqwa, Yavne, Gerusalemme, Acco, Lod e un po’ dappertutto è scattato il fenomeno degli eventi Facebook. L’importante è non lasciare nessuno da solo in momenti importanti. Gli invitati di Facebook sono generalmente anche molto generosi, e lasciano bei regali.

Stesso fenomeno è capitato anche per il funerale di Haia Gertman Z”L , sopravvissuta all’Olocausto, arrivata in Israele dopo aver perso tutta la famiglia. Le sofferenze passate nei campi di sterminio non le hanno permesso di avere bambini e Haia ha passato la sua vita in solitudine. Grazie al post di una vicina di casa, al suo funerale erano presenti in più di 400. Lo stesso è successo per il funerale di un anziano signore arrivato solo dal Marocco e per i genitori di un ragazzo di Ashdod.

Una manifestazione che prende sempre più piede in Israele, segno di una società che, in questo caso, è capace di sfruttare i social media e non lasciar cadere la buona azione in un semplice like.

Se da una parte la volontà di fare una mizwa può spiegare il fenomeno tra i religiosi, il semplice voler far del bene e sentire una atmosfera di famigliarità porta anche i non religiosi a correre in aiuto quando Facebook lo richiede.

Il primo sintomo di tale volontà si ebbe lo scorso novembre quando Sara Litman e Ariel Biegel si sposarono pochi giorni dopo che il padre e il fratello di Sara erano stati uccisi in un attentato in Cisgiordania. La fotografia della giovane sposa triste aveva commosso tutti. Migliaia di persone si presentarono alla huppa per abbracciare e aiutare la famiglia.

Da allora basta un click per non lasciare nessuno da solo.

 

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