Israele, la pace passa anche dal hummus

Israele

di Carlotta Jarach

hummusIl clima teso che si vive in questo periodo in Israele è noto, ma c’è chi, come Kobi Tzafrir, proprietario del “Hummus Bar” a Kfar Vitkin, invece di pietre tenta di lanciare un messaggio di pace: 50% di sconto per gli ebrei e musulmani che pranzano allo stesso tavolo. “Non esistono ebrei, né arabi, ma solo persone”: si legge così sul profilo Facebook del locale. Un menù a base di falafel e hummus per un piatto multietnico e sinonimo di una riconciliazione che suona ora quanto mai necessaria. Il gestore del locale, stupito di come il suo annuncio sia diventato virale, tanto da raggiungere anche gli organi di stampa italiani, ha già servito decine di persone da quando ha pubblicato il post, lo scorso 13 ottobre.

Che i coltelli possano tornare ad essere utilizzati solo per spalmare la salsa di ceci famosa in tutto il Medioriente.

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