Da sinistra, Isaac Herzog (Sgenzia ebraica) e sam Grundwerg (Keren Hayesod)

Israele in aiuto delle comunità ebraiche italiane

Israele

di Redazione
L’Agenzia ebraica per Israele e il Keren Hayesod hanno unito le forze per offrire supporto e assistenza alle comunità ebraiche italiane per esprimere solidarietà alle persone colpite.

Il presidente dell’Agenzia ebraica per Israele, Isaac Herzog e il presidente di Keren Hayesod, Sam Grundwerg (da sinistra nella foto), hanno parlato con i leader di Roma e delle comunità ebraiche di Milano e hanno scritto una lettera di sostegno al presidente della comunità ebraica di Roma, Ruth Dureghello. Lo riporta anche il Jerusalem Post in un articolo.
“L’agenzia ebraica, insieme al Keren Hayesod, è pronta a supportare la vostra comunità per aiutarvi a superare questi momenti difficili”, ha continuato. “Faremo appello alle comunità ebraiche di tutto il mondo, così come alle principali organizzazioni ebraiche, per aiutarvi e fornire supporto, secondo quello che dice il vecchio proverbio: “tutti gli ebrei sono responsabili l’uno dell’altro “.
Grundwerg, presidente di Keren Hayesod, ha dichiarato: “La connessione tra le comunità ebraiche nel mondo e Israele è a doppio senso. I nostri fratelli nel mondo ebraico hanno lavorato con dedizione per la società israeliana per tutti gli anni, regolarmente e in tempi di emergenza. Ovviamente, durante il periodo difficile che stanno passando gli ebrei d’Italia, saremo al loro fianco”.

Come ricorda a Mosaico il presidente della Comunità ebraica di Milano Milo Hasbani: “La nostra scuola e la casa di riposo sono state chiuse per tre settimane. Stiamo organizzando vari canali per  aiutare i membri della comunità, specialmente le persone più anziane che sono in quarantena e non possono andare a fare la spesa. Siamo anche partiti con la didattica a distanza per i ragazzi della scuola, investendo in disinfettanti e preparando il team della sicurezza comunitaria per qualsiasi situazione”.
“E’ per noi un grande conforto sapere che Israele è con noi, e soprattutto l’Agenzia Ebraica e l’assistenza che essa fornisce”, conclude Hasbani.
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