Riapertura negozi in Israele

Coronavirus, Israele di nuovo in lockdown fino all’11 ottobre. Il governo è d’accordo

Israele

di Paolo Castellano
Nonostante le forti divergenze all’interno del consiglio dei ministri istituito per la lotta al Covid-19, il governo d’Israele ha deciso di proporre alla Knesset un lockdown più severo. La decisione è arrivata nella notte del 24 settembre e nuove restrizioni sono pronte per manifestazioni, sinagoghe e compagnie aeree. L’obiettivo è abbassare i contagi da Coronavirus.

Il nuovo lockdown partirebbe dal 25 settembre fino all’11 ottobre, dopo Simchat Torah. Come riporta Israel National News, l’Amministrazione Netanyahu vuole bloccare i servizi non essenziali. Dunque numerosi lavoratori dovranno esercitare le loro professioni da casa, in smart-working.

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Il gabinetto di governo ha poi deciso di intervenire sulla spinosa questione delle manifestazioni che in questo periodo stanno animando le piazze di Israele, benché imperversi il Coronavirus. Dopo un’accesa discussione, si è stabilito che le manifestazioni saranno concesse durante il lockdown entro un chilometro dalla propria abitazione e con un massimo di 20 partecipanti.

Inoltre, la polizia potrà far multe ai manifestanti che non rispetteranno i due metri di distanziamento. Non è tutto. Il consiglio dei Ministri ha poi decretato che potrà essere indetto un lockdown speciale qualora i contagi da Coronavirus continuassero ad aumentare. In questo caso le manifestazione sarebbero totalmente sospese.

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Riguardo alle attività religiose, i ministri hanno stabilito che le sinagoghe potranno essere accessibili solamente per la preghiera di Yom Kippur, rispettando ovviamente le indicazioni sanitarie. Sono previste restrizioni anche per gli spostamenti aerei.

«Dobbiamo imporre un blocco completo per due settimane – da questo venerdì fino alla fine di Simchat Torah. Quindi procederemo con due settimane di blocco, spero con meno restrizioni», ha sottolineato il primo ministro d’Israele Benjamin Netanyahu.

In disaccordo col premier il ministro delle Finanze Israel Katz: «Si potrebbero promuovere delle misure per arginare la malattia senza danneggiare fatalmente le fabbriche e le aziende del settore privato che non hanno molti clienti e che rispettano le istruzioni del Ministero della Salute. La resilienza economica dello Stato di Israele fa parte della resilienza nazionale e deve essere preservata».

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