Coronavirus in Israele. L’ambasciata: “Non è un provvedimento contro gli italiani”

Israele

di Paolo Castellano

AGGIORNAMENTO AL 27.2.2020 ALLE ORE 16.45

Comunicato dell’Ambasciata di Israele a Roma

MISURE PRECAUZIONALI ADOTTATE DA ISRAELE
CONTRO IL CORONAVIRUS

“L’Ambasciata di Israele in Italia precisa che le misure restrittive circa l’ingresso di cittadini stranieri in Israele, legate all’emergenza Coronavirus, non riguardano i soli cittadini italiani, ma indistintamente qualsiasi cittadino straniero, senza distinzione di nazionalità (esclusi cittadini e residenti israeliani), che provenga o abbia soggiornato negli ultimi 14 giorni in Italia, così come in altri Paesi già precedentemente coinvolti da simile provvedimento (Cina, Macao, Singapore, Hong Kong, Tailandia, Giappone e Corea del Sud).”

Questo è il link diretto al nostro post al riguardo:

https://www.facebook.com/IsraelinItaly/posts/3034753223215282

E questo il link al tweet:

https://twitter.com/IsraelinItaly/status/1233033287892963330?s=20

(Il provvedimento quindi, come si evince, non è diretto contro i cittadini italiani, ma esclusivamente teso a proteggere la popolazione di un piccolo Paese, Israele, densamente popolato. ndr)


AGGIORNAMENTO AL 27.2.2020 ALLE ORE 13.45

Come vi abbiamo anticipato questa mattina, sono arrivati nuovi aggiornamenti da Israele. L’ambasciata israeliana ci ha appena comunicato che da oggi lo Stato ebraico vieterà l’ingresso a tutti i viaggiatori con passaporto italiano. Non è ancora chiaro se il provvedimento sia valido anche per gli israeliani che ritornano in patria. La decisione è alquanto spiazzante,  considerando la precedente comunicazione diramata stamattina dal ministero della Salute israeliano, in cui si parlava solamente di un periodo di quarantena per chi proveniva dall’Italia.

Come riporta The Times of Israel, questa mattina intorno alle 10, il ministro degli Interni Aryeh Deri ha convocato una conferenza stampa in Israele per anticipare ai giornali israeliani e internazionali il suo provvedimento. «Non posso farci niente se il virus si è diffuso in Italia», ha commentato così il ministro, rispondendo a una domanda sui rapporti diplomatici con l’Italia.


AGGIORNAMENTO AL 27.2.2020 ALLE ORE 7.00

Nella mattina del 27 febbraio il sito del ministero della Salute israeliano ha pubblicato una nota in cui si afferma che la quarantena per chi torna dall’Italia sarà applicata sin dalla data odierna. Da oggi, chi tornerà in Israele dovrà sottoporsi a una quarantena di 14 giorni.

Ciononostante, la situazione è in costante aggiornamento. Come ci ha comunicato l’ambasciata italiana a Tel Aviv, il quadro non è ancora chiaro poiché sono state rilasciate delle comunicazioni discordanti. Tuttavia consigliamo di tenere sotto controllo il sito del ministero della Salute israeliano per nuove notizie sulla quarantena.

February 27 2020 – Guidance for Travelers from Italy

The Home Quarantine Decree concerning travelers from Italy is immediately effective. People who left Italy on 27 February 2020 (midnight between Wednesday and Thursday) or later must be placed under 14-day home quarantine.

 


AGGIORNAMENTO AL 26.2.2020 ALLE ORE 21.30

Il governo israeliano ha emesso in serata un avviso di viaggio completo per l’Italia, esortando anche i residenti in Israele a non recarsi nel Paese. Inoltre, il Ministero della salute chiede che a partire da domenica 1 marzo chiunque sia tornato dall’Italia negli ultimi 14 giorni dovrà mettersi in auto-quarantena per 14 giorni, a partire dal giorno dell’ingresso in Israele.

La comunicazione è stata pubblicata in ebraico sul sito del Ministero della Salute israeliano.

Limitare i viaggi all’estero

“La valutazione del Ministero della salute – si legge nella nota del Ministero – è che esista un’alta probabilità che la malattia si sia diffusa in altre regioni d’Europa e in molte altre parti del mondo, e quindi il Ministero della salute invita il pubblico a considerare la necessità di viaggiare all’estero in generale, oltre l’obbligo di isolamento di tornare da determinati paesi (Cina, Sud Corea, Tailandia, macao, Singapore, Hong Knog, Giappone). Inoltre, si dovrebbero evitare viaggi a conferenze, conferenze e altre congregazioni internazionali, compresi viaggi ad eventi religiosi in cui si riuniscono persone di molti paesi. Anche le conferenze internazionali in Israele dovrebbero essere evitate”.

Alla fine è quarantena

Si è dunque arrivati alla tanto temuta conclusione, non certa fino a ieri. Il 25 febbraio l’ambasciata israeliana a Roma aveva confermato a Mosaico che non vi erano misure di quarantena, ma solo i controlli medici per chi va in Israele dall’Italia

Il Ministro della Salute israeliano, Yaakov Litzman, nei giorni precedenti non aveva però escluso la possibilità di stabilire la quarantena per le persone provenienti dal nostro Paese. «Raccomandiamo agli israeliani di non recarsi in Italia. Stiamo verificando se coloro che arrivano dall’Italia e dall’Australia verranno messi in quarantena una volta atterrati in Israele», ha dichiarato Litzman alla radio militare. «Non abbiamo paura di imporre la quarantena», ha poi aggiunto, riferendosi alle possibili ripercussioni diplomatiche con gli altri Stati.

Litzman ha anche spiegato al The Times of Israel che tutti gli israeliani di ritorno dall’Italia, Australia e Taiwan che sviluppano sintomi della malattia devono essere esaminati secondo le procedure descritte sul sito web del ministero della Salute israeliano. Israele ha messo in campo misure di vasta portata per prevenire la diffusione di un focolaio. Per esempio, il 23 febbraio il comune di Tel Aviv ha dichiarato che non permetterà agli atleti stranieri di partecipare alla consueta maratona annuale. 40mila corridori locali che hanno già effettuato l’iscrizione potranno partecipare all’evento sportivo, mentre gli iscritti stranieri saranno invece rimborsati. La città sta dunque seguendo le direttive del ministero della Salute.

Intanto da Israele arriva la notizia che il Ministero degli Esteri israeliano sconsiglia tutti i viaggi non strettamente necessari nel Nord Italia, con specifico riferimento alle regioni Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Piemonte, Friuli-Venezia-Giulia, Trentino-Alto-Adige e Liguria.

La preoccupazione d’Israele nei confronti dell’Italia è stata causata dalla notizia degli oltre 200 italiani infetti e dei 7 decessi legati al Corona Virus. Inoltre, più di 50mila persone non possono uscire e lasciare il proprio domicilio in una dozzina di città del Nord Italia. Fuori da questi comuni la polizia ha organizzato dei posti di blocco.

 

 

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