La notte dei cristalli

Succedeva oggi, 9 Novembre; una data che ha cambiato il mondo. E la sorte degli ebrei

Eventi

di Marina Gersony
Succedeva oggi, 9 Novembre, una data che coincide con una serie di eventi che hanno stravolto il mondo ma soprattutto la vita degli ebrei.

Ci sono date che legano la storia in modo sorprendente e inaspettato, ed è probabilmente proprio nelle coincidenze, comunque esse si presentino, che si possono trovare degli spunti di riflessione. Senza scomodare Jung, sono molte le teorie a sostegno della tesi che la maggior parte degli eventi hanno un significato preciso e accadono per una ragione. In altre parole, nulla accade per caso e la realtà, individuale e collettiva, è costellata di un insieme di coincidenze.

Ecco cosa è accaduto il 9 Novembre:

Il 9 Novembre 1938 per gli ebrei è stata una sciagura. Nella notte tra il 9 e 10 novembre 1938 in Germania, durante la Notte dei Cristalli, Kristallnacht, condotta dagli ufficiali del Partito Nazista, dai membri delle SA e dalla Gioventù hitleriana su istigazione di Joseph Goebbels, gli ebrei furono percossi, arrestati e uccisi. Molti si suicidarono per la disperazione. Altri ancora furono deportati e massacrati nei lager. Furono bruciate 1.406 sinagoghe e case di preghiera, distrutti i cimiteri, i luoghi di aggregazione, migliaia di negozi e di case private. La macchina infernale che avrebbe portato all’eliminazione di circa i due terzi degli ebrei d’Europa iniziava a funzionare a pieno regime.

Se è vero che la realtà umana è un susseguirsi di eventi casuali concatenati fra di loro, non deve stupire se una ventina di anni prima, proprio il 9 Novembre del 1917, Stalin entrò a far parte del nuovo governo provvisorio (il Consiglio dei commissari del popolo) con l’incarico di occuparsi degli affari delle minoranze etniche.

E forse non deve stupire se il 9 Novembre, sempre in quegli anni, venne fondato a Roma il Partito Nazionale Fascista (PNF) per iniziativa di Benito Mussolini. Correva l’anno 1921.

Infine, tutti ricordiamo il 9 Novembre 1989, l’ultimo giorno della Guerra Fredda, l’ultimo giorno della separazione fra due mondi, un giorno memorabile in cui è caduto simbolicamente e fisicamente il Muro di Berlino che divideva in due la città dal 1961. La vita degli ebrei nella DDR non fu certamente facile e anche per loro la Caduta del Muro rappresentava la speranza di un futuro migliore. Negli anni a seguire i tedeschi hanno riconosciuto i crimini commessi dal regime nazista: un’esplosione di commemorazioni, film, libri e testimonianze hanno raccontato lo scempio del Secolo Breve. Le Sinagoghe sono state ricostruite, le vittime (non tutte) sono state risarcite, sono stati creati dei musei della Memoria, la normalità di una nuova convivenza si stava ristabilendo fra luci e ombre. Oggi, in Germania, assistiamo a un rigurgito dell’estrema destra con violente pulsioni antisemite. Una coincidenza?

Secondo la teoria  della sincronicità, la maggior parte degli eventi sincronici racchiudono un messaggio, un segnale che indica la strada da percorrere. Eventi su cui riflettere.

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