Piero Cividalli, ultimo sopravvissuto italiano della Brigata Ebraica

Il 15 aprile a Palazzo Marino incontro con l’ultimo sopravvissuto italiano della Brigata Ebraica

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di Redazione
Piero Cividalli, ultimo sopravvissuto italiano della Brigata Ebraica, sarà ospite della seduta del Consiglio comunale di Milano di lunedì 15 aprile alle 16:30. Ad accoglierlo saranno i rappresentanti dell’Amministrazione comunale. Al termine degli interventi istituzionali e della sua testimonianza, ogni gruppo consiliare avrà facoltà di intervenire.

Nato nel 1926 in una delle famiglie antifasciste più importanti di Firenze, trasferitosi a causa delle Leggi Razziali in Palestina, nel 1944 Piero Cividalli si arruolò volontario nella Jewish Brigade Group, un corpo formato da volontari dell’esercito britannico noto anche come Brigata Ebraica, con l’intento di liberare l’Italia dal giogo nazifascista e riabbracciare i nonni materni, rimasti nel frattempo nascosti in Toscana.
Terminata la guerra, Cividalli decise di non tornare in Italia, dove aveva vissuto sino all’età di 13 anni, per rimanere in Palestina prima come cittadino del Mandato Britannico e poi come cittadino dello Stato di Israele (1948).

“Come direttore del Museo della Brigata ebraica voglio ringraziare il Comune di Milano per avere accettato la nostra proposta di celebrare con Cevidalli la Brigata ebraica che è parte della storia italiana, di Milano e della sua comunità ebraica – dichiara il consigliere della Comunità ebraica di Milano Davide Romano -. È grazie anche a questi soldati sionisti che l’ebraismo milanese è rinato. Dopo la guerra infatti, questi eroi hanno lasciato il fucile per prendere in mano il gesso e insegnare ai bambini scampati dalla Shoah a leggere, scrivere e fare di conto. Sono stati il primo nucleo di ricostruzione della comunità ebraica milanese, e il 15 aprile in Comune, insieme ai soldati celebreremo anche il loro saper essere ricostruttori.

(Foto: La Stampa)

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