La Francia a Hollande, la Grecia invece vira a destra

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La vittoria del socialista François Hollande in Francia, eletto nuovo presidente della Repubblica con il 52% dei voti fa parlare di “nuovo inizio per l’Europa” – così titola il Corriere di oggi. Ma se dalla Francia arriva un segnale di speranza per l’Europa, dalla Grecia arrivano folate di vento gelido. Nelle elezioni di domenica 6 maggio, i partiti dell’austerità, quelli che in questi mesi di forte crisi, hanno sostenuto il governo tecnico di Papademus e l’impegno con l’Europa a risanare il debito greco, sono crollati: Nuova Democrazia, di centro-destra, e Pasok, di area socialista, hanno ottenuto rispettivamente il 20% e il 13% dei voti ( nel 2009 avevano ottenuto il 33,5% e il 43,9%) . I partiti dell’estrema destra e sinistra hanno conquistato un risultato tanto atteso quanto sconvolgente: Syriza – della sinistra radicale, contraria alle misure di austerity – è diventato il secondo partito del paese con il 16,09 dei voti, mentre vera, grande e preoccupante rivelazione di questa tornata elettorale è il 7% ottenuto dai neonazisti di Alba d’oro (Chrissy Avhi). Il partito di Nikolaos Michaloliakos, superando lo sbarramento del 3%, entra per la prima volta in parlamento con 21 deputati (su 300).

«State attenti, stiamo arrivando. Continueremo la nostra lotta dentro e fuori dal Parlamento» ha detto il leader di Alba d’oro che, prima di dare inizio alla conferenza stampa ha fatto cacciare i giornalisti che al suo ingresso non si erano alzati in piedi.

Nel programma di Alba d’oro annunciato da Michaloliakos ci sono, fra le altre cose, il blocco dell’immigrazione clandestina e l’espulsione degli stranieri.

Intanto, mentre in Italia è in corso lo spoglio delle schede per l’elezioni dei sindaci – da Verona, a Genova a Palermo – Israele si prepara a elezioni anticipate ( la scadenza prevista era per il novembre 2013). Lunedì 7 maggio il primo ministro Benjamin Netanyahu ha annunciato ufficialmente la data del voto: i cittadini israeliani andranno alle urne il prossimo 4 settembre per eleggere il nuovo governo.  “Dovrà affrontare questioni cruciali per il paese” ha detto il primo ministro.