Rosario Tedesco durante i percorsi "Camminare nella memoria"

“Camminare nella Memoria”: sei passeggiate a Milano per ricordare le vittime della Shoah

Eventi

di Pietro Baragiola
In programma tra ottobre e novembre 2026, l’iniziativa ideata da Rossella Tansini ripercorre le vicende degli ebrei milanesi deportati e di chi si è opposto alle persecuzioni, portando i partecipanti a visitare i luoghi simbolo della città e le sue Pietre d’inciampo. A condurre questi percorsi è l’attore e regista Rosario Tedesco, che accompagna il pubblico in un racconto storico arricchito da interventi teatrali e musica dal vivo. Due gli appuntamenti speciali domenica 8 novembre, organizzati dal Comitato Pietre d’inciampo di Milano con TRACCE e dedicati alla storia di Liliana Segre.

 

Torna a Milano “Camminare nella memoria”, il progetto promosso dall’Associazione Culturale TRACCE che, per la sua terza edizione, propone sei itinerari dedicati alla Shoah e alle persecuzioni nazifasciste.

In programma tra ottobre e novembre 2026, l’iniziativa ideata da Rossella Tansini ripercorre le vicende degli ebrei milanesi deportati e di chi si è opposto alle persecuzioni, portando i partecipanti a visitare i luoghi simbolo della città e le sue Pietre d’inciampo.

A condurre questi percorsi è l’attore e regista Rosario Tedesco (nella foto), che accompagna personalmente il pubblico in un racconto storico arricchito da interventi teatrali e musica dal vivo.

“Ti mostro una Milano come non l’hai mai vista. Un’altra anima della città” racconta Tedesco nell’intervista rilasciata alla nostra redazione, sottolineando come siano proprio le strade a diventare protagoniste della sua narrazione.

L’obiettivo è restituire un volto e una storia alle vittime il cui nome è ricordato dalle piccole targhe d’ottone incastonate nei marciapiedi, ricostruendo le loro vite attraverso testimonianze e documenti d’archivio.

 Dal teatro alle Pietre d’inciampo: il percorso di Rosario Tedesco

Il legame di Rosario Tedesco con la memoria della Shoah nasce nel 2005, quando, nel corso della sua carriera teatrale, si imbatte ne Il Vicario di Rolf Hochhuth, dramma dedicato al silenzio della Chiesa di fronte allo sterminio degli ebrei.

Da allora, l’attore cerca di approfondire il rapporto tra storia e rappresentazione teatrale, lavorando su opere sempre più coinvolgenti come In quelle tenebre, tratto dall’inchiesta di Gitta Sereny su Franz Stangl, comandante dei campi di sterminio di Sobibór e Treblinka.

La svolta è arrivata nel 2021, quando Rossella Tansini gli propone di dedicarsi alle Pietre d’inciampo. Nasce così Due dentro ad un foco – Storie di pietra, un’iniziativa che accosta vittime e carnefici, ricostruendone le vicende grazie alla collaborazione di istituzioni dedite alla conservazione della Memoria della Shoah.

“L’intenzione è mettere il pubblico di fronte a due persone che potrebbero non essersi mai incontrate, ma le cui esistenze sono state legate dalle persecuzioni” ha spiegato Tedesco.

Sei anni di ricerca e presentazioni che trovano oggi una nuova espressione nella terza edizione di TRACCE con il progetto “Camminare nella memoria” che invita ad attraversare fisicamente i luoghi in cui si sono consumate alcune delle pagine più drammatiche della storia milanese.

 

Sei itinerari tra le strade di Milano

Inaugurato il 4 ottobre ai Giardini di via Morgagni, il programma ha attraversato diversi quartieri cittadini, da piazzale Vincenzo Cuoco a corso XXII Marzo, passando per la Basilica di Sant’Ambrogio.

La terza edizione ha introdotto diverse novità tra cui il percorso del 9 ottobre, dall’Università Statale di via Festa del Perdono alla Basilica di Santa Maria della Passione, e tre cammini in orario serale, di cui l’ultimo appuntamento è previsto per venerdì 6 novembre alle 20.30 con partenza da Santa Maria delle Grazie.

Tra le storie ricordate figurano quelle di Allegra Finzi e della figlia Laura, della famiglia Reinach – De Benedetti, di Alberto Segre, padre della senatrice Liliana Segre, e di Andrea Schivo, agente di custodia di San Vittore deportato per aver aiutato i detenuti perseguitati.

Ad accompagnare le narrazioni è la musica dal vivo di Davide Ballanti alla chitarra, Marta Brandolini alla voce, Rebecca Comotti al clarinetto ed Elisabetta Danelli al violino.

“Per l’accompagnamento abbiamo scelto i brani di Bach perché ritengo che come autore rappresenti un linguaggio universale capace di superare ogni barriera” ha chiarito Tedesco. “Persino termini musicali come partite, fughe e preludi assumono qui un forte valore simbolico, richiamando le partenze forzate, le fughe e la necessità di ricominciare.”

È soprattutto il coinvolgimento del pubblico a costituire un elemento chiave dell’iniziativa.

“Insieme diventiamo una sorta di ‘compagnia picciola’ come direbbe Dante” ha aggiunto l’attore. “Ho avuto anche gruppi formati da studenti delle medie ma ritengo sia sempre meglio che i miei partecipanti siano preparati in quanto non faccio una lezione di storia bensì parlo di umanità. Per questo, spesso li invito a dirmi quali domande farebbero al carnefice se lo avessero di fronte”.

Questi percorsi non coinvolgono solo i partecipanti ma anche i famigliari delle vittime della Shoah, le cui storie Tedesco continua ad onorare.

“Pochi giorni fa sono stato contattato da Etta De Benedetti, dopo aver saputo che nei miei percorsi avevo incluso la storia di sua nonna” ha raccontato Rosario, commosso al ricordo di questa vicenda. “Voleva solamente dirmi grazie. Un ringraziamento sentito dal profondo del cuore per tenere viva la memoria della sua omonima.”

Il calendario di questa terza edizione si conclude con due appuntamenti speciali domenica 8 novembre, organizzati dal Comitato Pietre d’inciampo di Milano in collaborazione con TRACCE e dedicati alla storia di Liliana Segre: il primo, alle 11, si svolgerà in bicicletta da via Cossa 5, presso casa Fontanella, fino a via Cambasi 3, meglio nota come casa Levi Foà; il secondo, invece, partirà alle 17 e ripercorrerà a piedi il tragitto da corso Magenta 55, abitazione della famiglia Segre, fino al carcere di San Vittore, dove Liliana e parenti sono stati tenuti prima della deportazione.

Realizzati con il sostegno di Fondazione Cariplo e il patrocinio di istituzioni tra cui CDEC, Associazione Figli della Shoah, UCEI e Memoriale della Shoah di Milano, gli itinerari di “Camminare nella Memoria” durano circa 90 minuti e ammettono un massimo di 30 partecipanti. Le iscrizioni per i tour classici possono essere richieste a info@letracce.org, mentre per gli appuntamenti dell’8 novembre è necessaria la registrazione a info@pietredinciampomilano.it .

“È una storia di tutti e dobbiamo raccontarla insieme” ha concluso Tedesco. “Un invito a conoscere le Pietre d’inciampo, non soltanto come testimonianze del passato ma come luoghi nei quali la memoria continua a vivere attraverso le persone che scelgono di custodirla”.