di Nathan Greppi
Una esponente a Gaza del partito Fatah, che governa l’ANP ma è stato espulso dalla Striscia nel 2007 in seguito a lunghi scontri con Hamas, è stata minacciata dal movimento terroristico e dai suoi sostenitori dopo essersi esposta pubblicamente contro di esso. A denunciarlo, in un tweet del 3 novembre, è l’analista palestinese-americano Ahmed Fouad AlKhatib.
“Shaimaa Rabah è una consigliera comunale appena eletta a Deir al-Balah, nel centro della Striscia di Gaza, e membro di Fatah, che ha partecipato a una serie limitata di elezioni municipali locali a Gaza lo scorso aprile”, ha raccontato AlKhatib. “Dopo che Al Jazeera ha trasmesso un documentario con filmati esclusivi delle Brigate al-Qassam di Hamas sulla vita del leader militare ucciso Mohammed al-Deif, Shaimaa Rabah ha condiviso un post su Facebook in cui condanna quella che considera la glorificazione di Hamas, al quale ha attribuito la devastazione di Gaza”.
Ha spiegato che in risposta al post, “Hamas e i suoi sostenitori hanno fatto pressione sui membri del clan di Shaimaa Rabah con una ondata di minacce e molestie affinché la costringessero a cancellare il post e a porgere delle scuse pubbliche, cosa che ha fatto. Anche questo non ha soddisfatto i suoi critici, che ora ne chiedono le dimissioni dal consiglio comunale di Deir al-Balah, sostenendo che il suo status di prima donna eletta nel consiglio non le dà il diritto di denigrare la memoria di coloro che considerano ‘martiri’”.
AlKhatib ha affermato che “questo episodio è un promemoria per coloro che credono che le elezioni possano produrre cambiamenti politici significativi mentre Hamas mantiene il controllo effettivo su Gaza. La democrazia non è alla base di una società libera, ma ne è il prodotto. Dipende dal preesistere di istituzioni civili indipendenti, di una stampa libera, della libertà di espressione e dei meccanismi per costringere il potere a risponderne”.
L’analista ha concluso il tweet affermando: “Prima che possa avere luogo un processo democratico credibile, il sistema di controllo di Hamas deve essere smantellato. Fino ad allora, la strada più realistica da seguire è un’amministrazione transitoria incentrata sul ripristino dei servizi di base e sulla ricostruzione di una società civile veramente libera, eliminando al contempo le strutture coercitive che Hamas e i suoi finanziatori hanno passato decenni a creare”.
Originario di Gaza e noto per le sue posizioni critiche nei confronti di Hamas, AlKhatib ha sperimentato sulla propria pelle le intimidazioni e la censura da parte dei sostenitori del terrorismo, anche in Occidente: ad agosto, è stato momentaneamente fermato dalle autorità locali quando si è recato in Norvegia per portare la propria testimonianza all’Arendalsuka, il principale festival politico norvegese.



