di Redazione
Il nuovo libro di Edith Bruck. La storia degli ebrei sul Danubio. Un’indagine su chi aiutò il dottor Mengele, l’Angelo della Morte, a fuggire… Qui le proposte di libri su Storia e Shoah, contenute nel nostro Speciale Libri pubblicato nel numero di luglio di Bet Magazine e su Mosaico.
℘ Storia
Per molto tempo, la saggistica storica relativa all’Italia fascista ha ricordato il Governatorato di Dalmazia come una “zona della salvezza” per gli ebrei, la cui comunità più consistente in Dalmazia era quella di Spalato, e che crebbero di numero con l’arrivo degli ebrei in fuga dalle persecuzioni nella Croazia governata dagli Ustascia. Il saggio di Federico Goddi, storico dell’Università la Sapienza di Roma ed esperto dei Balcani durante la Seconda Guerra Mondiale, si pone l’obiettivo di fare luce su una realtà complessa e sfaccettata, generalmente poco conosciuta dai non addetti ai lavori. (N. G.)
Federico Goddi, Il prezzo della salvezza. Fascismo e “questione ebraica” in Dalmazia (1941-1943), Giuntina, pp. 310, euro 20,00
Tra i più prolifici e affermati studiosi di storia ebraica in Italia, Riccardo Calimani narra eventi e personaggi di un’avventura intellettuale unica, quella degli ebrei tra Ottocento e Novecento in due paesi simbolo: Francia e Ungheria. Dall’Illuminismo in avanti vediamo srotolarsi la nascita del franco-giudaismo, le parabole identitarie di Emile Durkheim (il padre della moderna sociologia) e di Henry Bergson, di Marcel Proust e di Marc Bloch, di Leon Blum, Simone Weil, Raymond Aron. Parallelamente ecco ancora dipanarsi a Budapest (detta Judapest, all’epoca), la vicenda di personaggi eccezionali come Ferenc Molnar e Georgy Lukacs, di Tibor Dery, Sandor Ferenczi, Arthur Koestler, fino al premio Nobel Imre Kertész. Una cavalcata appassionante nella storia delle idee e dei vissuti famigliari ed ebraici di alcuni tra i grandi protagonisti del XIX e XX secolo. (F. D.)
Riccardo Calimani, Ebrei lungo la Senna e il Danubio, in Francia e in Ungheria, Belforte, pp. 518, euro 45,00
Riccardo Calimani attraversa venti secoli di storia per raccontare il destino inquieto degli ebrei russi, tra emarginazione, rivoluzione e rinascita. Passione e tragedia segue il cammino di una comunità costretta a reinventarsi di fronte a persecuzioni, cambiamenti politici e grandi migrazioni. Dalle rive del Volga all’epoca sovietica, prendono vita le vicende di intellettuali e protagonisti che hanno segnato il Novecento. Un saggio avvin-cente che intreccia storia, identità e memoria, restituendo il ritratto di un popolo sospe-so tra speranza e tragedia.
Riccardo Calimani, Passione e tragedia – La storia degli ebrei russi, La nave di Teseo, pp. 464, euro 20,90
Il sentimento di pulsione è tra i fattori che spiegano il temporaneo successo del fascismo: il regime esercitò il proprio potere attraverso un intreccio di paura e attrazione, di costrizione e partecipazione emotiva, di anarchia e totalitarismo, trasformando questa apparente ma consapevolissima contraddizione in uno strumento di consenso e controllo. L’autore, professore emerito alla Scuola Normale Superiore di Pisa, analizza con chiarezza le dinamiche ideologiche del movimento per restituire una visione più autentica del passato, estrapolando gli elementi che potrebbero riattivarsi. Quella pulsione, infatti, non sta ritornando: è già presente tra noi e potrebbe provenire dalla fazione politica meno sospettata da molti e, soprattutto, da chi si risentirebbe nell’essere definito un fascista dei nostri tempi, percependosi lontanissimo da quell’epiteto. Eppure, per quel misto di indifferenza selettiva verso i fatti del presente, ai quali siamo assistendo da parte di alcuni, potrebbe benissimo incarnarne alcuni tratti. Non è un caso che parte del titolo sia “noi” e non “loro”. (M. S.)
Roberto Esposito, Il fascismo e noi. Un’interpretazione filosofica, Einaudi, pp. XX – 316, euro 26,00
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℘ Shoah
Il romanzo di Edith Bruck esplora le complessità dell’animo umano, il potere delle emozioni e la forza di affrontare il passato per trovare la propria strada. Attraverso un’amicizia inattesa, il romanzo affronta il peso della Shoah e la possibilità, fragile ma necessaria, del dialogo umano. Memoria, dolore e riconciliazione si intrecciano con la limpidezza di una voce che non smette di interrogare il passato. La scrittura, sobria e priva di retorica, accompagna il lettore in una riflessione profonda su colpa, perdono e responsabilità civile. (E. D.)
Edith Bruck, L’amica tedesca, La nave di Teseo, pp. 128, euro 17,00
Capolavoro della letteratura concentrazionaria, il libro racconta l’esperienza autobiografica dell’autore nei campi di concentramento di Buchenwald, Gandersheim e Dachau. Una lucida testimonianza sull’orrore dei lager e sulla dignità dell’uomo che, sfidando l’annientamento fisico, decreta la propria appartenenza alla “specie umana”. Il nazismo non viene descritto come follia, bensì come un sistema razionale e organizzato, La scrittura ha un valore terapeutico che permette all’autore di elaborare il trauma e lasciare memoria. (E. D.)
Robert Antelme, La specie umana, Domenico Scarpa (curatore), trad. Stefania Ricciardi, Einaudi, pp. 496, euro 23,00
Il romanzo è ambientato nella Praga occupata dai nazisti. Attraverso la vita del protagonista, un ebreo escluso dal lavoro e dalla società in attesa della deportazione, racconta l’Olocausto nella sua dimensione più quotidiana e disumana. In uno stile sobrio, che oscilla tra il grottesco e l’ironia, l’autore ritrae i piccoli gesti e le paure ordinarie che rivelano il profondo senso della solitudine e della perdita d’identità. Un testo duro e inquietante, ma letterariamente incisivo in cui la scrittura, con i rimandi ai Salmi, diventa poetica. (E. D.)
Jiri Weil, Una vita con la stella, trad. Giuseppe Dierna, Einaudi, pp. 352, euro 22,00
Per oltre trent’anni Josef Mengele, il famigerato “Angelo della morte” di Auschwitz, riuscì a sottrarsi alla giustizia. Ma chi lo aiutò a scomparire? In Nascondere Mengele, Betina Anton ricostruisce con rigore e tensione narrativa la rete di amici, simpatizzanti e complici che ne rese possibile la fuga in Sud America. Al centro dell’indagine emerge una figura sorprendente: Liselotte Bossert, insegnante e custode di un segreto rimasto nascosto per decenni. Un libro che svela i retroscena di una delle più incredibili latitanze del Novecento.
Betina Anton, Nascondere Mengele. Come una rete nazista ha protetto l’«Angelo della morte», trad. Sara Cavarero, Giulio Einaudi Editore, pp. 320, euro19,00
Il processo di Norimberga come non è mai stato raccontato. In The Nuremberg Women, Natalie Livingstone accende i riflettori sulle donne che vissero da protagoniste silenziose uno degli eventi chiave del Novecento: interpreti, testimoni, giornaliste e osservatrici finora rimaste ai margini della grande storia. Con uno stile coinvolgente e una rigorosa ricerca documentaria, l’autrice offre una prospettiva originale e profondamente umana. Ancora inedito in Italia, è una lettura preziosa per chi legge in inglese e ama la storia raccontata da angolazioni inaspettate.
Natalie Livingstone, The Nuremberg Women, (Le donne di Norimberga), John Murray Press, pp. 390, euro 25,00
Nel libro sono presenti numerosi nomi e storie di ebrei che negli anni ’30 e ‘40 vivevano a Novara, italiani e stranieri, i quali subirono prima l’avvento delle Leggi Razziali nel 1938 e poi le deportazioni dal 1943. In quel frangente, ci furono sia persone solidali che li aiutarono, sia profittatori che si presero le loro case. Frutto di una lunga e approfondita ricerca d’archivio, il volume di Anna Maria Cardano, per anni insegnante in una scuola superiore di Novara, offre uno spaccato di ciò che l’Italia ha perduto, e di ciò che potrebbe perdere di nuovo se non impara dagli errori del passato. (N. G.)
Anna Maria Cardano, Novara e la Shoah. Presenza e persecuzione antiebraica tra indifferenza, complicità e soccorso, Interlinea, pp. 208, euro 24,00
Olocausto. In Europa è stato a lungo adottato questo termine per indicare lo sterminio degli ebrei attuato dai nazisti tra il 1939 e il 1945. Shoah è il film realizzato da Claude Lanzmann nel 1985, che utilizza una parola ebraica destinata, da quell’istante, a entrare progressivamente nell’uso comune, ridefinendo il modo stesso di nominare il genocidio. La pellicola si caratterizza per la sua ampiezza e per la struttura complessa, costruita attraverso le testimonianze di persone legate ai luoghi dell’annientamento. Questi spazi, oggi vuoti e silenziosi, diventano però elementi fondamentali della narrazione della memoria. Il saggio prende in esame l’opera, la sua costruzione e il suo ruolo nella storia del cinema e nella produzione del regista francese. (M.S.)
Francesco Pitassio, Shoah di Claude Lanzmann. Una finzione del reale, Carocci, pp. 128, euro 14,00
℘ Scienza
La nostra mente quando assorbe le immagini che vediamo, vi applica poi le esperienze, i ricordi e i sentimenti individuali. Come spiegare quindi i vari stati d’animo che si provano quando siamo di fronte ad un capolavoro di Chaïm Soutine o di Oscar Kokoscha? A parlarne dentro un meraviglioso girone ricco di foto, dipinti, sculture e dettagliate illustrazioni scientifiche è il premio Nobel per la medicina Eric Kandel. Il grande neuroscienziato, noto per aver scoperto i meccanismi biochimici responsabili della formazione della memoria nelle cellule nervose, indaga il modo in cui la macchina creativa, ovvero il nostro cervello, vive l’esperienza dell’arte. Ogni saggio, qui presente, approfondisce un punto specifico dei legami tra arte e scienza: in uno di questi, oggetto dei più recenti studi, viene descritta la risposta percettiva ed emotiva dell’osservatore all’arte figurativa e all’arte astratta. Interessante la parte in cui viene messa a confronto la pittura e la scultura, la trattazione sugli artisti ebrei e il tema dell’atteggiamento ebraico verso la creazione di immagini. (M. S.)
Eric R. Kandel, Arte e Scienza, trad. Silvio Ferraresi, Raffaello Cortina, pp. 256, euro 26,00



