Collage di copertine di libri su Israele e medio oriente

Speciale Libri: Sogno di un giorno d’estate… I libri su Israele e Medio Oriente

Libri

di Redazione
Uno sguardo a tutto tondo sul Medio Oriente, analisi per cercare di capire un contesto drammatico in continua evoluzione. Qui le proposte di libri di su Israele e Medio Oriente, contenute nel nostro Speciale Libri pubblicato nel numero di luglio di Bet Magazine e su Mosaico.

℘ Israele e Medio Oriente

Il Medio Oriente non è mai fermo: cambia volto, alleanze e confini invisibili. In Il nuovo Medio Oriente, Giovan Battista Brunori prova a decifrare questo movimento continuo, raccontando il declino della “mezzaluna sciita” e la nascita di nuovi equilibri tra Iran, Golfo e Israele. Più che sul singolo conflitto israelo-palestinese, il libro si concentra sulla grande scacchiera della regione: energia, sicurezza, strategie di potere. Un’inchiesta geopolitica dal ritmo giornalistico che trasforma il caos mediorientale in una mappa leggibile, senza semplificarlo. A dare profondità al racconto contribuiscono anche le voci di osservatori come Federico Rampini, Maurizio Molinari, Piero Fassino e Claudio Pagliara.
Giovan Battista Brunori, Il nuovo Medio Oriente. Il declino della mezzaluna sciita, Belforte Salomone, pp. 206, euro 25.00

 

Un pamphlet lucido e polemico che entra nel cuore del dibattito contemporaneo su Israele. In Maledetto Israele! Niram Ferretti analizza la crescente delegittimazione dello Stato ebraico dopo il 7 ottobre, tra media, istituzioni e opinione pubblica occidentale. Il libro intreccia cronaca politica e riflessione sull’antisemitismo contemporaneo, cercando di ricostruire il contesto storico e culturale di una ostilità sempre più radicale. Senza toni apocalittici, ma con nettezza argomentativa, l’autore invita a interrogarsi sui meccanismi della narrazione e sulla costruzione del “nemico” nello spazio mediatico globale.
Niram Ferretti, Maledetto Israele! La crociata contro lo Stato ebraico, prefazione di Giuliano Ferrara, Liberilibri, pp, 128, euro 15,00

 

 

«Vi siete mai trovati a cena con qualcuno che comincia a parlare di Israele e vorreste fuggire in un’altra stanza?». Da questa domanda prende avvio Per parlare di Israele. L’autore affronta qui un viaggio nella storia del conflitto israelo-palestinese e della nascita dello Stato di Israele. Con passo cronologico e tono accessibile, il libro intreccia sguardi israeliani, palestinesi e occidentali, restituendo la complessità senza scorciatoie né semplificazioni.
Daniel Sokatch, Per parlare di Israele. La storia di come si è arrivati fin qui, trad. Marinella Magrì, illustratore Christopher Noxon, Editore Altrecose, pp. 492, euro 20,00

 

 

Un libro che riporta Gaza dentro la storia, sottraendola alla sola cronaca o al mito politico. In Storia di Gaza, Arturo Marzano ricostruisce oltre un secolo di trasformazioni, dall’epoca ottomana a Hamas, mostrando una realtà stratificata fatta di fratture interne e vita quotidiana. Gaza non è un blocco monolitico, ma un territorio complesso in cui politica, società ed economia si intrecciano. Un saggio che rifiuta le semplificazioni e restituisce profondità a un luogo spesso ridotto a simbolo, riportandolo dentro una vicenda intricata che non è solo politica e militare, ma anche culturale, demografica, sociale ed economica.
Arturo Marzano, Storia di Gaza. Terra, politica, conflitti, Il Mulino, pp. 456, euro 26,00

 

Un dialogo serrato, senza rete, su ciò che oggi significa essere ebrei nel tempo della guerra. In Ebrei in guerra, Gad Lerner e il rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni si confrontano su antisemitismo, Israele, diaspora, sionismo e identità, senza sconti reciproci né diplomazie di circostanza. Ne emerge un mosaico di fratture e appartenenze, dove il dissenso non è un dettaglio ma una parte essenziale della storia. Un libro breve ma densissimo, che racconta come il 7 ottobre abbia ridisegnato il rapporto tra ebrei europei, Israele e opinione pubblica occidentale, aprendo domande che restano tutte ancora senza risposta.
Gad Lerner, Riccardo Shemuel Di Segni, Ebrei in guerra. Dialogo tra un rabbino e un dissidente, Feltrinelli, pp.176, euro 16,00

 

 

 

Oggi più che mai è necessario capire che cosa sia, e che cosa sia stato, il sionismo: un movimento di autodeterminazione e di libertà nazionale. Interviene allora Scalise, con una nuova traduzione dal tedesco – più vicina ai lettori di oggi – di uno dei testi fondatori del sionismo politico: Der Judenstaat, pubblicato nel 1896 dal viennese Theodor Herzl. Il ripensamento parte dal titolo, reso non come “Stato ebraico” ma “Stato degli ebrei”: non un’astrazione, ma un popolo concreto che rivendica la propria sovranità. Per Herzl la questione ebraica non era né religiosa né sociale, ma politica, da affrontare su scala mondiale con uno Stato moderno, laico, democratico e pluralista. Riproporre questo classico di fronte alla nuova ondata di “antisionismo” significa restituire al sionismo la sua lingua originaria. (S. T.)
Theodor Herz, Lo Stato degli ebrei, trad. Daniele Scalise, SeferOttobre (Associazione Setteottobre), pp. 126, euro 15,00

 

Se c’è una lezione da imparare dopo tutto quello che è successo dal 7 ottobre 2023 ad oggi, è che è un’illusione pensare che regimi autoritari e organizzazioni terroristiche possano essere sconfitti solo con la diplomazia e il diritto internazionale. A fare luce su questo e molti altri aspetti dei conflitti che stanno martoriando il Medio Oriente vi è l’ultimo libro del giornalista Carlo Panella, prezioso perché foriero di una visione pragmatica e realista. I pacifisti si illudono di poter vivere in un mondo senza il male. Panella riconosce che il male esiste, e quando si presenta deve essere affrontato. (Nathan Greppi)
Carlo Panella, Israele, lo Stato necessario. Il mondo non ne può fare a meno, paesi arabi inclusi, Rubbettino, pp. 240, euro 18,00

 

 

La verità, per essere creduta, va dimostrata pezzo dopo pezzo. È ciò che fa Nathan Greppi nel suo ultimo libro, Fact-checking su Israele. L’altra faccia della storia riconfermando lo stile rigoroso che lo caratterizza. Il titolo è una dichiarazione d’intenti: riportare il dibattito su Israele e sul conflitto mediorientale “sul terreno dei fatti”, contrastando slogan e sfatando narrazioni distorte, semplificazioni e disinformazione. Lo fa con un linguaggio giornalistico asciutto e lineare, implacabile nel corredo delle fonti e dei dati finemente verificati e contestualizzati. La chiarezza è manifesta nell’efficace struttura tematica, introdotta dalla prefazione di Giovanni Scipioni Rossi e chiusa da un’intervista a Yigal Carmon, ex colonnello dell’intelligence militare israeliana e fondatore di MEMRI. Greppi affronta questioni polarizzanti per sfatare narrazioni diffuse, evidenziando errori e doppi standard, mediante una selezione di fonti che rappresentano pluralità di prospettive accademiche, istituzionali e autoriali. (E. D.)
Nathan Greppi, Fact-checking su Israele. L’altra faccia della storia, Lindau, pp. 140, euro 16,00

 

Le porte di Gaza narra la storia dell’attacco terroristico del 7 ottobre 2023 al kibbuz di Nahal Oz, vissuta dal giornalista Amir Tibon e dalla sua famiglia. Il libro intreccia testimonianza, reportage e analisi critica per raccontare il trauma che ne è derivato e le sue conseguenze sulla società israeliana. Si concentra sul fallimento delle istituzioni e sulla fragilità di un’idea di sicurezza nazionale, attraverso un’oggettiva ed equilibrata ricostruzione dei fatti. Una lucida e antiretorica riflessione sul tradimento politico, sulla memoria collettiva e sulla possibilità di mantenere viva una speranza di convivenza nonostante la violenza. (E. D.)
Amir Tibon, Le porte di Gaza. Una storia di tradimento, sopravvivenza e speranza ai confini di Israele, Anna Foa (prefazione), trad. Lia Celi e Karel Plessini, Orizzonte Milton, pp. 541, euro 22,00