di Maia Principe
Lo studio afferma di basarsi in particolare su necrologi e pubblicazioni provenienti da reti affiliate a organizzazioni terroristiche. Tra i casi citati c’è Tamer Mohammed Salman al-Humaidi, un amministratore dell’ospedale Al-Aqsa di Deir al-Balah, presentato dalla Jihad islamica come un comandante militare.
Secondo un’inchiesta condotta da Salo Aizenberg, membro del consiglio di amministrazione di HonestReporting, dieci operatori sanitari di Gaza sarebbero stati identificati, dopo la loro morte, come membri o comandanti di Hamas e della Jihad islamica palestinese. Lo riporta i24news.
Lo studio afferma di basarsi in particolare su necrologi e pubblicazioni provenienti da reti affiliate a organizzazioni terroristiche. Tra i casi citati c’è Tamer Mohammed Salman al-Humaidi, un amministratore dell’ospedale Al-Aqsa di Deir al-Balah, presentato dalla Jihad islamica come un comandante militare.
🧵ANOTHER hospital worker confirmed as a Gaza terrorist. PIJ recently admitted that commander Tamer al-Humaidi was an administrator at Al-Aqsa Hospital.
TENTH confirmed Hamas/PIJ fighter exposed as a “medical” worker. Confirms use of hospitals as command centers. More below: 1/ pic.twitter.com/C36dq9LIC6
— Aizenberg (@Aizenberg55) May 17, 2026
L’inchiesta menziona anche Haytham Muhammad Hammad, un tecnico di sala operatoria che avrebbe guidato un’unità della Jihad islamica, e Ahmad Salah, un infermiere dell’ospedale Nasser di Khan Younes, descritto come un comandante dell’artiglieria di Hamas.
Ahmad Salah was an artillery commander and “NURSE” at Nasser Hospital—exactly where many Israeli hostages said they were held. 3/ pic.twitter.com/dvDOy0Q9AR
— Aizenberg (@Aizenberg55) May 17, 2026
Secondo questa ricerca, diversi infermieri, medici o personale amministrativo avrebbero quindi ricoperto un doppio ruolo, sia nelle strutture sanitarie che all’interno delle unità armate.
Questi risultati si aggiungono alle accuse israeliane e americane secondo cui Hamas e la Jihad islamica avrebbero utilizzato gli ospedali di Gaza per scopi militari. In particolare, all’inizio del 2024 i servizi segreti americani hanno stimato che l’ospedale Al-Shifa fosse stato utilizzato per attività di comando, deposito di armi e detenzione di ostaggi.
L’inchiesta mette inoltre in luce le possibili conseguenze sul bilancio delle vittime, poiché alcuni membri di gruppi armati vengono conteggiati solo come personale medico o civile nelle cifre trasmesse alla stampa internazionale.



