New York: neonazista che voleva avvelenare bambini ebrei condannato a 15 anni

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di Nina Prenda
Michail Ckhikvishvili era uno dei leader del Maniac Murder Cult (MKY), organizzazione suprematista bianca internazionale ispirata all’ideologia neonazista. Nel 2023 stava organizzando un attentato da compiere a Capodanno a New York: travestito da Babbo Natale doveva distribuire caramelle avvelenate a membri delle minoranze etniche.

 

Un tribunale federale di New York, mercoledì 13 aprile, ha condannato a 15 anni di carcere il cittadino georgiano Michail Chkhikvishvili, 22 anni, riconosciuto colpevole di aver orchestrato un piano terroristico neonazista che prevedeva anche l’avvelenamento di bambini ebrei negli Stati Uniti.

Secondo l’accusa, Chkhikvishvili (noto online con il soprannome di “Commander Butcher”) era uno dei leader del Maniac Murder Cult (MKY), organizzazione suprematista bianca internazionale ispirata all’ideologia neonazista. Gli investigatori lo descrivono come un attivo promotore di violenza estremista e reclutatore di sostenitori disposti a compiere attacchi di massa a New York.

Tra i materiali diffusi dal gruppo figurava un manifesto intitolato “Hater’s Handbook”, documento che incitava a compiere sparatorie nelle scuole e altri attentati violenti “in nome della razza bianca”. Tra le persone contattate da Chkhikvishvili per organizzare gli attacchi vi era anche un agente sotto copertura dell’FBI.

Le autorità hanno ricostruito un piano elaborato nel novembre 2023 per un attentato da compiere durante la notte di Capodanno a New York. Il progetto prevedeva che l’esecutore si travestisse da Babbo Natale e distribuisse caramelle avvelenate a membri delle minoranze etniche.

Nel gennaio 2024 il piano sarebbe stato modificato: Chkhikvishvili avrebbe ordinato all’agente infiltrato di colpire scuole ebraiche e bambini ebrei nel quartiere di Brooklyn utilizzando sostanze tossiche. Gli inquirenti sostengono inoltre che il 22enne abbia inviato istruzioni dettagliate per la produzione di veleni e gas letali, tra cui la ricina.

Estradato negli Stati Uniti dalla Moldavia nel 2024, Chkhikvishvili si è dichiarato colpevole a novembre delle accuse di istigazione a crimini d’odio e diffusione di istruzioni per la fabbricazione di ordigni esplosivi e sostanze tossiche.

Gli investigatori collegano inoltre la propaganda diffusa dall’uomo ad almeno due attacchi mortali avvenuti negli ultimi mesi. Il primo è una sparatoria scolastica avvenuta nel Tennessee nel gennaio scorso, in cui un ragazzo di 17 anni ha ucciso una persona prima di togliersi la vita, trasmettendo parte dell’azione in diretta streaming. Prima dell’attacco, il giovane aveva dichiarato di agire per conto di MKY e di un altro gruppo estremista.

Il secondo episodio risale all’agosto 2024, quando un uomo ha accoltellato circa cinque persone all’esterno di una moschea in Turchia, documentando l’aggressione in diretta online mentre indossava simboli nazisti. Nel manifesto diffuso dall’attentatore comparivano riferimenti a Chkhikvishvili e al “Hater’s Handbook”.