di Nathan Greppi
A Ferrara al liceo Giosué Carducci, “dopo il primo incontro aperto a tutta la comunità scolastica, svoltosi lo scorso 15 aprile, si è deciso tutti insieme di ritrovarsi in occasione del 15 maggio, giornata di commemorazione della ‘Nakba’, la ‘catastrofe’ del popolo palestinese, che dal 2023 viene ricordata in questa data anche dall’ONU”. Previsto collegamento con la diretta dell’ONU.
Non si fermano gli episodi di propaganda a senso unico contro Israele nelle scuole italiane. L’ultimo episodio degno di nota è avvenuto a Ferrara, dove il 5 maggio è uscita una circolare del dirigente scolastico dell’Istituto di Istruzione Superiore Giosué Carducci, nella quale si comunica che “dopo il primo incontro aperto a tutta la comunità scolastica, svoltosi lo scorso 15 aprile, si è deciso tutti insieme di ritrovarsi in occasione del 15 maggio, giornata di commemorazione della ‘Nakba’, la ‘catastrofe’ del popolo palestinese, che dal 2023 viene ricordata in questa data anche dall’ONU”.
” Dopo una prima parte di aggiornamento, lecture, confronto – si legge nella circolare firmata dal dirigente scolastico: “alle 16.00 con chi vorrà rimanere ci collegheremo in diretta streaming con la sede delle Nazioni Unite di New York, per l’inizio della Commemoration of the 78th anniversary of the Nakba”.

Omissioni e precedenti
Questa ricorrenza omette il fatto che il 15 maggio 1948, gli eserciti di cinque Stati arabi (Egitto, Giordania, Siria, Libano e Iraq) attaccarono il neonato Stato d’Israele per distruggerlo. In altre parole, commemorando la Nakba si cerca di veicolare tra gli studenti l’idea che la nascita e la sopravvivenza d’Israele siano state una “catastrofe”.
Questo non è il primo episodio controverso che si verifica nella città di Giorgio Bassani e del Giardino dei Finzi Contini: già nel novembre 2024 l’UAII (Unione Associazioni Italia Israele) ha segnalato al Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara che in una scuola media di Ferrara era stato organizzato un laboratorio gestito dall’associazione “Ferrara per la Palestina”, che presentava il conflitto da un unico punto di vista e senza alcun contraddittorio. E nel luglio 2025, ad una manifestazione propal era stato “impiccato” sulla scalinata della sede del comune un fantoccio con il volto di Benjamin Netanyahu.
I precedenti
Nel maggio 2025, il Liceo Manara di Roma ha annullato un incontro sulla pace in Medio Oriente perché secondo un collettivo studentesco erano tutti “facenti parte della comunità ebraica” (il che tra l’altro non era vero). E ad aprile di quest’anno, il Liceo Agnesi di Milano ha dapprima invitato a parlare della Giornata della Memoria solo ospiti filopalestinesi, e poi ha visto il vicepresidente del FAII (Federazione Associazioni Italia-Israele) Alessandro Litta Modignani venire contestato dagli studenti.



