“Israeliani sionisti non benvenuti qui”: il pm chiede l’archiviazione per il caso del cartello della merceria a Milano

Italia

di Redazione
“Nonostante il PM scriva che il reato potrebbe configurarsi, nella sua richiesta si legge che non vi sarebbe alcuna prova certa che a esporre il cartello siano stati i proprietari – scrive Daniele Nahum (Azione) in una nota -. In pratica, si stanno ignorando le ammissioni pubbliche degli stessi proprietari, che hanno più volte dichiarato di essere stati loro a esporre quel messaggio in vetrina”.

 A maggio dello scorso anno una merceria di via Statuto a Milano aveva esposto un cartello in ebraico con la scritta ‘Israeliani sionisti non sono benvenuti qui’, provocando polemiche politiche e anche la denuncia da parte del consigliere di Azione ed esponente della Comunità ebraica Daniele Nahum.
“Oggi mi è stato notificato l’atto con cui il pm chiede l’archiviazione della mia denuncia – spiega in una nota il consigliere -. Nonostante il PM scriva che il reato potrebbe configurarsi, nella sua richiesta si legge che non vi sarebbe alcuna prova certa che a esporre il cartello siano stati i proprietari. Non si esclude neanche l’ipotesi che possano averlo messo soggetti terzi a loro insaputa, dato che i titolari probabilmente non conoscono l’ebraico. In pratica, si stanno ignorando le ammissioni pubbliche degli stessi proprietari, che hanno più volte dichiarato di essere stati loro a esporre quel messaggio in vetrina. Dunque resta il mistero: sono stati i proprietari — come essi stessi hanno rivendicato — o una “manina invisibile” mossa dal caso? Siamo di fronte a una vicenda letteralmente pirandelliana, dove la realtà viene messa da parte per fare spazio all’assurdo”.

“Ovviamente non finisce qui – conclude Nahum -: mi opporrò alla richiesta di archiviazione. La lotta contro l’antisemitismo e le discriminazioni non ammette zone grigie o giustificazioni inverosimili”.