Re Carlo III a sostegno della comunità ebraica britannica: annunciata la nomina a patrono del CST

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di Pietro Baragiola
Il Community Security Trust (CST), fondato come ente benefico nel 1994, oggi conta circa 2.000 volontari e oltre 100 dipendenti su tutto il territorio britannico fornendo supporto e consulenza in materia di sicurezza ai 280.000 ebrei del Regno Unito. L’organizzazione ha sottolineato come la decisione del sovrano rifletta la sua volontà di contrastare ogni forma di antisemitismo.

 

Re Carlo III è diventato patrono del Community Security Trust (CST), una delle principali organizzazioni britanniche impegnate nella protezione della comunità ebraica. L’annuncio è stato dato lunedì 23 marzo a Londra durante la cena annuale di raccolta fondi dell’ente, poche ore dopo la notizia di un attacco incendiario che ha colpito alcune ambulanze del servizio volontario ebraico londinese Hatzalah.

Alla serata della nomina in rappresentanza del re ha partecipato il suo alto scudiero, il tenente colonnello Johnny Thompson, precisando il fatto che “questa nomina non è da considerare come una semplice risposta all’attacco terroristico in quanto Re Carlo III, capo della Chiesa d’Inghilterra, ha già espresso più volte il suo sostegno alla comunità ebraica diventando patrono dell’Holocaust Memorial Day Trust e recandosi in Polonia per l’80° anniversario della liberazione di Auschwitz-Birkenau”.

Il CST, fondato come ente benefico nel 1994, oggi conta circa 2.000 volontari e oltre 100 dipendenti su tutto il territorio britannico fornendo supporto e consulenza in materia di sicurezza ai 280.000 ebrei del Regno Unito.

In una nota ufficiale, pubblicata in questi ultimi giorni, l’organizzazione ha sottolineato come la decisione del sovrano rifletta la sua volontà di contrastare ogni forma di antisemitismo.

“L’impegno di Sua Maestà nel promuovere tolleranza, inclusione e dialogo interreligioso è pienamente in linea con la nostra missione” riporta la nota. “E noi siamo onorati di proseguire il nostro lavoro sotto il patrocinio reale”.

L’attacco a Londra

Nelle prime ore di lunedì, quattro ambulanze sono state incendiate mentre erano parcheggiate nei pressi della sinagoga Machzike Hadath nel Golders Green, quartiere a forte presenza ebraica nel nord di Londra. Non si registrano feriti, ma l’episodio è stato subito classificato come possibile crimine d’odio antisemita.

Il primo ministro Keir Starmer ha definito l’accaduto “profondamente scioccante per il Paese”, e la ministra dell’interno Shabana Mahmood ha parlato di un “attacco distorto”, promettendo che i responsabili saranno “perseguiti e chiamati a rispondere delle loro vili azioni”.

Le indagini sono ora affidate al dipartimento antiterrorismo dopo che il gruppo Islamic Movement of the People of the Right Hand, che ha legami con l’Iran, ha rivendicato l’attacco. Questa testimonianza è però ancora in fase di verifica, come ha affermato il capo della polizia metropolitana di Londra, Mark Rowley, nella sua intervista rilasciata alla Jewish Telegraphic Agency.

“È troppo presto per attribuire questi eventi allo Stato iraniano ma sicuramente possiamo constatare che l’impatto sulla sicurezza dei nostri concittadini è grave” ha spiegato Rowley, invitando alla cautela.

Le autorità hanno anche annunciato che, in risposta a questo attacco, intendono dispiegare oltre 250 agenti per la protezione delle comunità ebraiche, mentre il governo britannico ha promesso la fornitura di nuove ambulanze per sostituire quelle distrutte. Per facilitare il raggiungimento di tale obiettivo, Hatzalah ha lanciato una raccolta fondi che in pochi giorni ha già raccolto quasi due milioni di dollari.

Il valore simbolico di Re Carlo

La nomina di Carlo III assume così un forte valore simbolico in un contesto segnato dall’aumento di episodi antisemiti. Secondo il CST, gli anni 2023, 2024 e 2025 sono stati i peggiori mai registrati nel Regno Unito per numero di crimini d’odio contro gli ebrei, in un trend globale che si è evoluto specialmente dopo l’attacco del 7 ottobre.

In queste situazioni il CST rappresenta uno dei principali punti di riferimento per la sicurezza delle comunità ebraiche britanniche, occupandosi di monitoraggio delle minacce, formazione e protezione delle sinagoghe, scuole e eventi.

Per sostenere queste iniziative, nel 2025 Re Carlo ha visitato una sinagoga nel nord dell’Inghilterra, vittima di un attacco avvenuto durante lo Yom Kippur, e si è dichiarato “profondamente addolorato” dalla vicenda.

Il patrocinio reale al CST rappresenta dunque un forte segnale di continuità nell’impegno della monarchia contro ogni forma di odio e discriminazione. Un gesto che, pur non essendo direttamente collegato all’attacco di Londra, rafforza il messaggio di sostegno alle comunità colpite e ribadisce il ruolo delle istituzioni nel contrasto all’antisemitismo.