Pesach, tra riflessione e azione anche nelle nostre scelte professionali

JOB news

di Dalia Fano, responsabile JOB

La festività di Pesach racconta un passaggio: dall’Egitto alla libertà. Un passaggio che è anche una metafora potente dei momenti in cui sentiamo il bisogno di attraversare un cambiamento.

Ogni transizione importante, un nuovo lavoro, una scelta difficile, la ricerca di maggiore coerenza tra ciò che facciamo e ciò che conta per noi, richiede un attraversamento. A volte chiaro e desiderato, altre volte incerto, e quasi sempre accompagnato da domande profonde.

Il passaggio del lasciarci alle spalle il nostro personale Egitto interiore, però, raramente è immediato. Spesso richiede un tempo e uno spazio di rielaborazione: mettere ordine tra esperienze, aspettative e possibilità; distinguere ciò che è essenziale da ciò che è diventato solo abituale; individuare obiettivi che siano sostenibili e per noi significativi.

In questo senso, JOB può rappresentare uno spazio di accompagnamento: un luogo in cui fermarsi prima di decidere, esplorare alternative, chiarire priorità.

Attraverso percorsi di coaching o counseling, il momento di transizione può trasformarsi in un processo intenzionale, in cui le scelte non nascono dalla pressione del contesto, ma da una maggiore comprensione di sé e della direzione che si desidera costruire.

Come ci ricorda Viktor Frankl, psichiatra sopravvissuto ai campi, “tra lo stimolo e la risposta esiste uno spazio”, uno spazio di consapevolezza. Ed è lì che può emergere la nostra libertà di scegliere, in modo non reattivo, come interpretare ciò che stiamo vivendo e quale significato attribuire al cambiamento.

Pesach ci ricorda anche che ogni passaggio importante è anche un processo di consapevolezza. Un movimento progressivo verso maggiore allineamento tra ciò che siamo, ciò che sappiamo fare e ciò che desideriamo contribuire a creare.

 

Chag Pesach Sameach.
Con l’augurio di attraversare i propri passaggi con fiducia, trovando nel tempo della riflessione uno spazio autentico di libertà.
Il Team di JOB, Dalia e Claire