di Nathan Greppi
I baffi di Anne è un’opera che ci restituisce un affresco di Israele e dell’ebraismo americano attraverso i ricordi di quella che negli anni ’60 era ancora una bambina sul punto di avviarsi verso l’adolescenza. Le notizie e gli sconvolgimenti del mondo di allora vengono visti attraverso gli occhi di chi fatica a comprendere.
Nel giugno 1967, molti ebrei della diaspora seguirono con il fiato sospeso le notizie che arrivavano da Israele, assediato su più fronti in quella che successivamente sarebbe stata ricordata come la Guerra dei Sei Giorni. Il timore di perdere l’unico Stato dove non avrebbero dovuto vivere nella paura dell’antisemitismo, li angosciava profondamente.
Questo era lo stato d’animo con il quale seguivano le notizie i nonni della giovane protagonista de I baffi di Anne, un romanzo dell’autrice americana Tama Janowitz, che ha deciso di farlo pubblicare in Italia prima ancora che negli Stati Uniti.
Ambientata nella seconda metà degli anni ’60, l’opera racconta le vicende di Anne, una bambina ebrea di New York figlia di genitori separati, il cui legame con le sue origini si esprime perlopiù quando va dai nonni materni per il seder di Pesach. Dopo la Guerra dei Sei Giorni, sua madre porta lei e il fratello a vivere in Israele, spinta dal desiderio di allontanarsi dall’ex-marito e di ricominciare una nuova vita.
Abituata al frenetico e iper-consumistico stile di vita newyorkese, Anne rimane in un primo momento scioccata dall’impatto con un nuovo mondo, profondamente diverso da quello che si era lasciata alle spalle ma anche dall’Israele di oggi. Vivrà nel paese per circa un anno, che lascerà un segno indelebile nella sua formazione e nel suo percorso di crescita.
Questa non è solo un’opera di fantasia, ma attinge pienamente al vissuto dell’autrice, della quale Anne è di fatto un alter ego: la Janowitz, conosciuta principalmente per il suo volume di racconti Schiavi di New York (dal quale nel 1989 è stato tratto un film), ha davvero vissuto per un breve periodo in Israele assieme alla madre e al fratello, verso la fine degli anni ’60.
I baffi di Anne è un’opera che ci restituisce un affresco di Israele e dell’ebraismo americano attraverso i ricordi di quella che negli anni ’60 era ancora una bambina sul punto di avviarsi verso l’adolescenza. Le notizie e gli sconvolgimenti del mondo di allora vengono visti attraverso gli occhi di chi fatica a comprendere (anche se sono presenti alcune inesattezze storiche; si elenca tra i nemici d’Israele nella Guerra dei Sei Giorni anche l’Iran, che però divenne nemico giurato dello Stato Ebraico solo a partire dal 1979). Tra le pagine del romanzo, risuonano gli echi di un mondo perduto.
Tama Janowitz, I baffi di Anne, traduzione di Sara Cantoni, Cantoni Editore, pp. 416, 25,00 €.



