Gli ebrei e la città
Editoriale
Cari lettori, care lettrici,
il tema della doppia identità o meglio dell’osmosi tra la propria appartenenza all’italianità/milanesità e contemporaneamente al mondo ebraico, è il tema di copertina di questo numero. La parte per il tutto: ovvero Andrée Ruth Shammah come campione di una fusione tra le varie anime che la abitano – professionale, culturale, sociale ed ebraica-, vissute ai più alti livelli di espressione. In un’unicum nel quale nessuna delle parti patisce una qualche negazione o diminuzione. Teatro, città, italianità, radici ebraiche: tutte appartenenze in perfetto equilibrio tra loro, tessere del puzzle che compongono l’immagine complessa di ciò che Shammah è diventata oggi; ma anche ciò che ciascuno di noi, nel proprio piccolo, sperimenta nel corso di una vita vissuta nell’interscambio dialettico tra tutte le parti del proprio Io composito. Accade oggi a un altro ebreo milanese, Ruggero Gabbai, regista, consigliere comunale del Pd, appena chiamato da Pisapia a ricoprire un ruolo chiave nei futuri scenari milanesi: quello di Presidente della Commissione Expò 2015 per il Comune di Milano. O ancora, accade a Alberto Hazan, il “Berlusconi delle radio”, che negli anni Settanta rivoluzionò la comunicazione inventando le radio commerciali e scegliendo di vivere un ebraismo secolarizzato, colto, defilato ma non per questo meno sentito.
E Milano non è certo nuova a personaggi nei quali la doppia appartenenza ha prodotto frutti magnifici. Penso a figure storiche come Prospero Moisè Loria che con il dono dell’Umanitaria alla città di Milano, contribuì a far nascere quella “cultura del sociale”, quell’attenzione ai più deboli che, svincolata dalle istituzioni cattoliche, sarebbe diventata poi il patrimonio della grande imprenditoria lombarda. Moisè Loria che con l’Umanitaria concretizzò la suprema forma di tzedakà, intesa nel senso ebraico di giustizia sociale, è stato in assoluto il più alto esempio dell’osmosi tra identità ebraica e Milano. Molte altre figure si potrebbero citare ancora: Yosef Colombo, preside della scuola di via Eupili e poi del Liceo Berchet, amico di Don Giussani; lo storico e partigiano Leo Valiani, figura di primo piano nella liberazione di Milano a fianco di Luigi Longo, Sandro Pertini, Emilio Sereni. E poi Sabatino Lopez, drammaturgo, presidente dell’Università Popolare di Milano; Alberto Zevi, co-fondatore della casa editrice Adelphi, intellettuale poliedico e scintillante. O Eric Linder, fondatore della milanese ALI, all’epoca tra le più importanti agenzie letterarie del mondo, e che rappresentò Philip Roth, Franz Kafka, Thomas Mann, James Joyce… Tutti figli di una città educata nel segno dell’apertura e dell’accoglienza.
Fiona Diwan
In copertina: ritratto di Andrée Ruth Shammah dietro le quinte del Teatro Franco Parenti. Foto Giacomo Cestra
Sommario
02 • Prisma
Notizie da Israele, Italia, mondo ebraico e dintorni.
Attualità
06 • Attualità /ISRAELE
Gaza: il “laboratorio” dei Fratelli Musulmani, di Aldo Baquis
08 • Attualità/ISRAELE
Yair Lapid, alla Knesset: un leader naturale, di Mara Vigevani
09 • Attualità/ITALIA
In Rete tutti i nomi della Shoah, di Ilaria Myr
10 Attualità/L’altra ISRAELE
Valorosi soldati con la disciplina nel sangue, di Luciano Assin
12 • Attualità/ITALIA
Andrée R. Shammah, un teatro di libertà e di parola, di Fiona Diwan
14 • Attualità/ITALIA
Livorno, tra mare e mito, di Daniel Fishman
Cultura
16 • Cultura/Arte
Quel ponte gettato tra terra e cielo, di Daniele Liberanome
18 • Cultura/Psicologia
Speciale adolescenti / «Uffa mamma, che sbatti!», teen-ager, istruzioni per l’uso, di Daniela Ovadia, Francesca Modiano, Eliana Feyer
22 • Cultura/Dialogo
Uniti, contro un’Europa troppo secolarizzata, di Vittorio Robiati Bendaud
24 • Libri e dintorni
Comunità
26 • Comunità
Mantenere il controllo di conti e strategie, di Ester Moscati
29 • Comunità
Sportello lavoro, si parte
31 • Comunità/Eventi
Serata “galattica” per il KKL, con i Voca People
40 • Lettere
42 • Piccoli annunci
43 • Note tristi
44 • Note liete
46 • Agenda
48 • Cognomi e parole
