Il 18 novembre al Giardino dei Giusti cerimonia in onore di Khaled Al-Asaad, custode di Palmira

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Khaled Al-Asaad, l’archeologo siriano ‘custode’ di Palmira trucidato dall’ISIS nell’agosto 2015

Dopo i tragici attentati di Parigi, la cerimonia al Giardino dei Giusti al Monte Stella per il “custode” di Palmira trucidato dall’ISIS assume un significato simbolico ancora più forte. A tre mesi esatti dalla morte di Khaled al-Asaad, Milano non dimentica l’archeologo siriano e commemora con una giornata di iniziative, insieme al suo sacrificio, le vittime di Parigi. Decapitato dai fanatici dell’ISIS per non aver rivelato dove avesse nascosto i tesori della sua città, Khaled al-Asaad è diventato il simbolo della resistenza ai fondamentalisti che, con la distruzione del sito archeologico, hanno voluto cancellare le tracce millenarie delle civiltà testimoniate a Palmira.

L’Associazione per il Giardino dei Giusti di Milano – composta da Comune di Milano, Gariwo e UCEI-Unione Comunità Ebraiche Italiane – ha organizzato per mercoledì 18 novembre, ore 11.00 al Giardino dei Giusti di tutto il mondo, la cerimonia di intitolazione a Khaled al-Asaad di un albero e un cippo con l’iscrizione “trucidato dall’ISIS nel 2015 per aver difeso in Siria il patrimonio archeologico di Palmira, memoria della civiltà umana“.

Inoltre, durante la cerimonia sarà letto il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per la Giornata.

Alle ore 17.30, al Piccolo Teatro di Via Rovello 2, si svolgerà il convegno internazionale “L’esempio morale di Khaled al-Asaad. Salvare Palmira, patrimonio civile dell’Umanità”. L’ingresso è libero, necessaria la prenotazione a segreteria@gariwo.net o tel. 02/36707648-49.

Alla Giornata interverranno il Sindaco Giuliano Pisapia, il Presidente del Consiglio Comunale Basilio Rizzo, il presidente di Gariwo Gabriele Nissim, il presidente UCEI Renzo Gattegna, il Console Generale di Francia a Milano Olivier Brochet, il direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana, gli archeologi Paolo Matthiae e Maria Teresa Grassi, la storica Eva Cantarella, l’editorialista del Corriere della Sera Antonio Ferrari.

“La giornata di mercoledì, dedicata a Khaled al-Asaad – ha dichiarato il sindaco di Milano Giuliano Pisapia – sarà una grande risposta unitaria e civica dell’intera città contro la violenza e il terrorismo. Dopo l’esposizione della bandiera francese oggi a Palazzo Marino e il minuto di silenzio dedicato alla strage di Parigi dal Consiglio comunale, mercoledì avremo dunque un ulteriore momento unitario di riflessione. Invito dunque tutti i milanesi a partecipare sia alla cerimonia del mattino al Giardino dei Giusti sia all’incontro del pomeriggio, che abbiamo voluto spostare da Sala Alessi al Piccolo Teatro di via Rovello proprio per permettere al maggior numero di persone di esserci in questo momento di riflessione collettiva”. 

Dopo i tragici attentati di Parigi, assume un significato ancora più forte e simbolico il sacrificio di Khaled al-Asaad, che ha dimostrato l’importanza di Palmira per la Siria e il mondo. Difendendo quei preziosi reperti – ha detto il presidente del Consiglio Comunale Basilio Rizzo – Asaad voleva preservare i valori rappresentati dalle diverse culture che si sono incontrate a Palmira nei millenni. È da questa eredità che i giovani siriani dovranno ripartire e a noi spetta sostenerli in ogni modo in questo momento tragico: solo così potremo sperare insieme in un futuro diverso per loro, per il loro Paese e per tutti noi“.

Khaled al-Asaad è stato ucciso perché ‘colpevole’ di aver difeso le testimonianze e i simboli di una civiltà, di cui tutti siamo figli. Per questo è importante conservare il ricordo della sua figura e del suo gesto, seminando nella nostra comunità gli anticorpi necessari alla resistenza contro tutti gli oblii, che permettono alla storia di ripetere i propri errori – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno –.  Per questo il 27 ottobre scorso abbiamo intitolato alla memoria di Khaled al-Asaad  lo ‘Spazio delle Culture’, un’ampia sala del Mudec dedicata permanentemente alle attività culturali del Forum della Città Mondo, quindi uno spazio importante per la conservazione della memoria e per lo sviluppo culturale di tutte le comunità che abitano Milano“.

Khaled al-Asaad, arabo e musulmano, è un grande esempio della resistenza morale all’ISIS. Si è sacrificato per difendere Palmira, patrimonio archeologico di tutta l’Umanità. Dopo le stragi di Parigi mi appello al sindaco, ai giovani, a tutti i cittadini – ha dichiarato il presidente di Gariwo Gabriele Nissim – affinché questa commemorazione al Monte Stella rappresenti la grande risposta democratica di Milano di fronte al nuovo male radicale che minaccia la nostra civiltà. Partecipate tutti con i colori della Francia. Dal Giardino dei Giusti, conosciuto in tutto il mondo, deve partire una grande mobilitazione morale che veda insieme arabi, ebrei, cattolici, musulmani, credenti e non credenti di fronte all’integralismo omicida. Khaled ci ha infatti insegnato due cose fondamentali: questo nuovo male colpisce tutti e solo se si realizza una unità morale di uomini con culture diverse possiamo sperare di sconfiggerlo“.

Solo la cultura e la memoria sono le parole chiave, gli antidoti affinché la nostra società sia consapevole dei propri valori fondamentali e irrinunciabili, – ha sottolineato il delegato UCEI Giorgio Mortara -: primo tra tutti il rifiuto di ogni deriva fanatica e fondamentalista che finisce per diventare assassina contro chiunque venga considerato diverso“.

“Come segno fisico e duraturo in città in memoria di Khaled e di Palmira, ho proposto presso la Fabbrica del Vapore, in collaborazione con l’associazione Gariwo, – ha detto Paola Bocci, presidente della Commissione Culturala realizzazione di un murales ad opera di street artists milanesi,  da inaugurare il 6 marzo Giornata Europea dei Giusti”. Il Comune di Milano, insieme a Gariwo e all’Ucei, intende accogliere nell’imminente riunione dell’Associazione per il Giardino dei Giusti questa proposta.

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