Una litografia del primo Tempio di Gerusalemme

Le regole per il Digiuno di Ghedalià

Ebraismo

di Redazione
Mercoledì 2 ottobre (3 Tishrì) si celebra il Digiuno di Ghedalià. Ricorda l’uccisione di Ghedalia ben Ahikam, l’ultimo governatore di Israele, assassinato il 3 Tishrì dell’anno 3339, due mesi dopo la distruzione del primo Tempio di Gerusalemme da parte dei Babilonesi, e questo fatto causò la dispersione degli Ebrei superstiti. Perciò in questo giorno si digiuna dell’alba al tramonto. (Secondo numerose opinioni l’assassinio avvenne durante Rosh Hashanà ma il digiuno venne posticipato per via della festività).

Le regole

Il digiuno inizia all’alba e termina all’uscita delle tre stelle (Orari Milano: Entrata: 6.00 – Uscita: 19.37)

Uomini e donne dall’età di bar/bat mitzvà digiunano in questo giorno.

Donne in gravidanza o che allattano non devono digiunare, chi non si sente bene dovrebbe consultarsi con un rabbino.
Durante la preghiera del mattino si recitano le selichòt.

Si legge il Sefer sia nelle preghiere del mattino che in quelle del pomeriggio. Si legge Esodo 32,11-14; 34,1-10. Dopo la lettura del pomeriggio si legge anche una haftarà che si legge in giorni di digiuno, Isaia 55,6-56,8.

Durante l’amidà di Minchà chi digiuna aggiunge una breve preghiera intitolata “Anenu”, alla benedizione di Shemà Kolenu.

(Fonte: Chabad.org)

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