di Anna Balestrieri
Un nuovo studio condotto dal Weizmann Institute of Science, in collaborazione con ricercatori della Rowan University del New Jersey, mette in discussione una convinzione radicata nella genetica: quella secondo cui le mutazioni del DNA si produrrebbero in maniera sostanzialmente casuale. Secondo i ricercatori, la probabilità che un danno al DNA venga corretto dipende anche dalla forma fisica assunta dalla molecola nel punto interessato.



