di Marina Gersony
Le proteste attuali segnano un passaggio critico di una crisi più ampia, coinvolgendo non solo Teheran ma Israele, le comunità ebraiche e l’opinione internazionale. Il piano dell’Ayatollah pronto a fuggire a Mosca se i disordini in Iran dovessero intensificarsi. Proteste ricorrenti e nuovo contesto. Dalla crisi economica al dissenso sociale



