Peter Max

Peter Max, il pittore che mise la psichedelia sulle pareti d’America

Arte

di Anna Balestrieri
È difficile immaginare la controcultura americana degli anni Sessanta senza i colori di Peter Max. Fiori fluorescenti, arcobaleni, stelle, pianeti, farfalle, figure umane lanciate nello spazio: la sua pittura trasformò l’ottimismo della “flower power” in un linguaggio visivo immediatamente riconoscibile, destinato a uscire dalle gallerie per entrare nelle camere degli adolescenti, nei negozi e persino sugli aerei.