di David Zebuloni
Marginalizzato dalla vittoria della Rivoluzione khomeinista del 1979, l’esercito iraniano ha un elevatissimo numero di combattenti, di diverse etnie, non tutti fedeli al regime islamista e alla sua ideologia rivoluzionaria, e per questo è guardato con sospetto dal regime. “È plausibile che si rivolti contro il regime, facendolo cadere” spiega Ronen Itzik, capo della sezione esercito-società presso il David Institute for Security Policy.
pasdaran
L’UE propone il divieto di esportazioni di droni verso l’Iran dopo la repressione mortale
di Nina Prenda
Il capo della politica estera dell’Unione europea Kaja Kallas ha detto agli europarlamentari del Parlamento europeo che le misure riguardo ai droni e missili “limiteranno ulteriormente la capacità dell’Iran di alimentare la continua aggressione della Russia contro l’Ucraina”.
Iran: rivoluzione o massacro?
di Nina Deutsch
La protesta non si spegne nonostante migliaia di vittime e arresti di massa. L’assalto alla residenza dell’ambasciatore palestinese a Teheran mostra quanto la rabbia popolare sia ormai fuori controllo. Mentre Teheran e Washington continuano a scambiarsi minacce, gli esperti restano divisi: siamo davanti a un cambiamento storico oppure a un’altra tragedia destinata a spegnersi nel sangue? Le narrazioni cambiano continuamente e ognuno fa la sua propaganda.
Iran in ebollizione, sedici giorni di rivolta: il regime stringe la morsa mentre il Paese brucia
di Nina Deutsch
Oltre cento città iraniane sono in rivolta. Il regime risponde con il fuoco, arresti di massa e blackout di Internet, accusando Stati Uniti e Israele di ingerenza. Washington e Tel Aviv esprimono sostegno ai manifestanti, mentre le piazze si riempiono di slogan contro Khamenei e simboli del regime. Dall’estero, Reza Pahlavi lancia il suo appello alla popolazione.






