di Nathan Greppi
Influencer da centinaia di migliaia di follower ogni giorno condividono contenuti fatti di parzialità e disinformazione, plasmando però così le opinioni dei giovani che si informano attraverso le loro piattaforme. Giopizzi, Lorenzo Tosa e altri come loro credono di essere delle voci fuori dal coro. In realtà, sono solo gli eredi di una cattiva tradizione.
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Il lungo viaggio di Ciro Principe in difesa della verità
di Nathan Greppi
Prima la passione per i comici ebrei. Poi l’incredulità davanti ai massacri del 7 ottobre, e la presa di coscienza che non era “un’altra escalation: era un crollo morale del mondo”. Intervista al comico e influencer napoletano Ciro Principe, in occasione dell’uscita del suo primo libro, Come sono diventato pro Israele. Come un ateo è diventato il difensore del popolo di Dio.
La risposta digitale all’odio online: TalkIsrael educa i creator a raccontare il vero volto di Israele
di Pietro Baragiola
L’obiettivo della nuova piattaforma online formare giovani creator ebrei, israeliani e non, per condividere storie personali legate al vero volto di Israel. A partire dal 7 ottobre 2023, il sito di TalkIsrael afferma di aver facilitato oltre 500 collaborazioni, generando miliardi di visualizzazioni tra TikTok, Instagram YouTube e X. Fra i partecipanti, l’arabo israeliano da milioni di follower Nas Daily e l’influencer Montana Tucker.
Influencer di Gaza “Mr. FAFO” ucciso da una milizia che si oppone ad Hamas a Gaza City
di Nina Prenda
Jafarawi ha ottenuto molta attenzione per un video registrato il 7 ottobre 2023, in cui ha elogiato l’attacco di Hamas. Nelle settimane successive, sono diventati virali i video in cui impersona un medico, poi un paziente ferito, poi un combattente, poi un giornalista e altri ruoli, . Durante la guerra, è stato accusato nei rapporti sui social media di aver intascato milioni di dollari che aveva raccolto come donazioni per i residenti di Gaza.
Influencer a Tik Tok: “la piattaforma non è sicura per gli ebrei”
di Redazione
Nella lettera, più di 40 creatori di contenuti e personaggi pubblici hanno affermato di essere stati “bombardati con abominevoli disumanità” – come minacce di morte e commenti molesti – esclusivamente perché ebrei. “Questo odio e questo vetriolo non sono rari, spontanei o inaspettati”, hanno aggiunto. “Purtroppo, l’antisemitismo dilagante è un problema comune che TikTok non è riuscito ad affrontare per troppo tempo”.
Gli influencer e la moda di attaccare Israele sui social media
di Paolo Castellano e Nathan Greppi
Le sorelle/modelle Hadid, l’influencer Tasnim Ali su TikTok e la scrittrice Michela Murgia. Tre casi per comprendere quanto sia pericoloso condividere messaggi d’odio sui social media.








