di Davide Cucciati
Il progetto ruoterebbe attorno a una brigata di pronto intervento di circa 2.500 uomini, articolata in componenti terrestri, navali e aeree. La ripartizione indicata è di 1.000 soldati israeliani, 1.000 greci e 500 ciprioti, con uno squadrone dell’aeronautica per ciascun Paese. La rete di basi e infrastrutture operative includerebbe Israele e Cipro, Rodi e Karpathos. Sul piano navale, l’assetto ipotizzato includerebbe mezzi israeliani e greci.



