di Daniele Cohenca
Oggi leggiamo la Meghillà di Esthèr e festeggiamo Purim come una vicenda più che mai attuale di resilienza, identità nascoste, di ribaltamenti improvvisi, del coraggio di togliersi le maschere che indossiamo: temi che risuonano in modo incredibile con la complessità del nostro presente.
Ester
Ester e le profetesse del popolo ebraico: lunedì 9 febbraio su zoom da Kesher
Lunedì 9 febbraio alle ore 19.00, III appuntamento Ciclo 3 profetesse, guide del Popolo Ebraico: “Ester: «Scrivetemi per le generazioni»”. A cura della Morà Anna Arbib Colombo. Lezioni su zoom gratuita aperta liberamente a tutti.
DAT, tra legge e fede: la millenaria avventura di una parola-forziere
di Fiona Diwan
All’inizio fu la lingua persiana, l’esilio babilonese e la Meghillat Ester. Siamo sulle morbide rive dell’Eufrate, qui prendono avvio le perigliose avventure di Ester e Mordechai, le loro vicende s’intrecciano a quelle degli statuti e delle normative del re Assuero ma anche a quelle delle leggi del popolo di Israele. La parola in questione, mutuata dal persiano e impiegata nella vicenda di Ester è Dat.
Al MEIS dal 12 marzo al 15 giugno in mostra “Bellissima Ester. Purim una storia senza tempo”
di R.I.
Suddiviso in quattro sezioni tematiche, il percorso di mostra si sviluppa attraverso opere d’arte rinascimentali, preziose pergamene e manufatti storici, che raccontano la straordinaria vicenda di Ester: una giovane donna capace di ribaltare il destino del suo popolo, sventando il piano del perfido Aman, consigliere del Re di Persia






